«Il cemento non è trasparente»: M5S attacca
Oggi in consiglio si vota la maxi-variante urbanistica che ha mandato in fibrillazione anche il Pd
«Poca trasparenza» sul bilancio di previsione ma anche «tante varianti e nuovo cemento». Il Movimento 5 Stelle a Modena attacca il sindaco Gian Carlo Muzzarelli e la sua giunta in vista della tormentata delibera urbanistica che approderà oggi in consiglio comunale per il voto. Un voto sul quale ci sarà da fare attenzione dal momento che fino a ieri lo stesso Pd non appariva poi così compatto, con più di una perplessità da chiarire fino a poche ore dal voto.
«Con la favola del saldo zero, il sindaco aveva promesso di non costruire e urbanizzare altre aree verdi. Purtroppo possiamo dire che sono stati solo slogan elettorali perchè su questo argomento esiste la massima confusione, tutto questo ai danni della città», premette il gruppo pentastellato. Ad esempio, «ci sono oltre 800 pagine di documenti che contengono 87 varianti urbanistiche insieme alla costruzione di 84 nuovi alloggi al quartiere madonnina. Ci siamo letti tutti i documenti, e abbiamo presentato tre emendamenti alla delibera urbanistica e un ordine del giorno: se il consiglio li respinge, non la voteremo». Nello specifico, continua il M5s, «gli atti presentati riguardano la questione dell'azienda di concimi e fertilizzanti Scam; alcune varianti che permetteranno la costruzione di nuovi alloggi; una rotatoria in fondo a viale Gramsci». Non solo: il gruppo consiliare 5 Stelle annuncia di voler chiedere al consiglio di discutere nel dettaglio la variante Poc-Rue, che consentirà la costruzione di 59 alloggi convenzionati insieme a 25 alloggi privati in via d’Avia, in zona Madonnina.
Nonostante le case invendute presenti nel territorio comunale, rincarano i grillini, «l'amministrazione concede una nuova ennesima autorizzazione ai privati a costruire ancora, a versare cemento e a consumare altro suolo vergine, in cambio di una strada, da via Emilia Ovest a via Leonardo da Vinci, che non si sa ancora quando e come si farà».
Ma i dubbi non finiscono qui. Nei mesi scorsi il consiglio ha approvato il bilancio 2015 per «un importo superiore ai 230 milioni di euro». Ebbene, a distanza di due mesi dall'approvazione, «sul sito del comune non sono stati pubblicati i piani esecutivi di gestione per ogni settore comunale. Eppure - segnala ancora il gruppo M5s - essi devono essere approvati entro 20 giorni dall’approvazione del bilancio (5 marzo). Si sta parlando dei soldi delle imposte dei modenesi, e di come sono stati ripartiti per ogni settore».
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