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Inchiesta Cpl, Verrini, Simone e Rinaldi ai domiciliari. La Procura non ci sta

Inchiesta Cpl, Verrini, Simone e Rinaldi ai domiciliari. La Procura non ci sta

Il gip Andrea Romito ha dosposto la scarcerazione in quanto non sussiterebbe più il pericolo di inquinamento delle prove. I tre restano però ai domiciliari Già pronto il ricorso della Procura

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Tornano a casa Nicola Verrini, Francesco Simone e Maurizio Rinaldi. Il gip Andrea Romito ha infatti disposto la scarcerazione dei tre manager della Cpl, mantenendo però la custodia cautelare agli arresti domiciliari. E' stata quindi in parte accolta la richiesta  avanzata lunedì dai legali dei tre ex dirigenti, gli avvocati Massimo e Michele Jasonni per Verrini, Michele Andreano per Simone e Giovanni Bianco per Rinaldi.dopo l'interrogatorio dei tre avvenuto nei giorni scorsi nel carcere di S. Anna  dove i tre arrestati sono stati trasferiti dal carcere di Poggioreale. Il tribunale del Riesame di Napoli ha infatti inviato le carte dell'inchiesta sulla Cpl e il presunto sistema di corruzione legato alla metanizzazione di Ischia alla Procura di Modena, per competenza territoriale.

Per lunedì prossimo fissato l'interrogatorio in contraddittorio a Rinaldi e Simone voluto dai pm modenesi: i due ex saranno sentiti in un faccia a faccia per chiarire un aspetto dell'inchiesta su cui sarebbero in contraddizione, il rientro in Italia di alcuni fondi generati dalla società tunisina creata da Simone e per gli inquirenti destinati al pagamento di tangenti all'amministrazione comunale di Ischia in cambio della metanizzazione dell'isola.

I tre ex manager sono stati arrestati il 30 marzo e il procuratore di Modena Lucia Musti ha chiesto per loro il rinnovo delle misure cautelari in carcere una volta deciso il loro trasferimento a Modena, poi accordato dal Gip. Si trova ancora in carcere a Poggioreale l'ex presidente di Cpl Concordia, Roberto Casari. Anche per lui il tribunale del Riesame ha chiesto il trasferimento al Sant'Anna e rimane in attesa della decisione del Gip.

LA PROCURA NON CI STA. La Procura di Modena far appello contro la decisione del Gip di concedere i domiciliari ai tre ex dirigenti Cpl Concordia Nicola Verrini, Maurizio Rinaldi e Francesco Simone. Lo dice all'Ansa il procuratore aggiunto facente funzioni di procuratore capo, Lucia Musti. "La Procura di Modena ha preso test atto dell'ordinanza del Gip con cui, all'esito dell'interrogatorio di garanzia dinanzi allo stesso giudice, stata disposta la misura degli arresti domiciliari per i tre indagati. Proporremo appello al tribunale del Riesame di Bologna, non condividendo le argomentazioni svolte dal giudice, anche in relazione alla gravit dei fatti contestati. E al delicato momento delle indagini preliminari nel quale il provvedimento si colloca".

LIBERO IL FRATELLO DEL SINDACO DI ISCHIA É tornato in libertà, stamattina, Massimo Ferrandino, fratello del sindaco di Ischia Giosi Ferrandino, coinvolto nell'inchiesta sulla metanizzazione dell'isola, arrestato lo scorso 30 Marzo. Massimo Ferrandino era agli arresti domiciliari a Roma dallo scorso 3 Aprile. Il gip Amalia Primavera, dopo l'interrogatorio in carcere a Poggioreale accolse le istanze del suo difensore di fiducia, l'avvocato Giovanbattista Vignola, disponendo i domiciliari. Una decisione presa in considerazione del fatto che Massimo Ferrandino dimostrò di non avere più il contratto di consulenza con la Cpl Concordia da un anno, ed anche di essere in contenzioso civile per alcuni mancati pagamenti inerenti la sua prestazione professionale. Stamattina è stato notificato il provvedimento del gip di Modena, Andrea Romito, che ha accolto la richiesta di revoca dei domiciliari dell'avvocato Vignola e disposto per Massimo Ferrandino obbligo di dimora nel Comune di Roma.

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