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Oltre 3 milioni di investimenti per un ospedale più moderno

di Daniele Montanari
Oltre 3 milioni di investimenti per un ospedale più moderno

Il 2015 sarà un anno di cantieri: 1,3 milioni di euro per la messa in sicurezza e 1,8 per le sale operatorie Il direttore Andrea Donati: «Rispondiamo coi fatti a chi continua ad agitare lo spettro della chiusura»

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PAVULLO. È un anno di cantieri e investimenti, il 2015, per l’ospedale di Pavullo, struttura cardine per la sanità di tutta l’area montana, che anche a fronte di questi lavori vedrà la riconferma della propria insostituibile funzione territoriale. Due gli interventi fondamentali: il piano di messa in sicurezza da 1,3 milioni in partenza qui a primavera e, in autunno, la risistemazione delle sale operatorie con uno stanziamento da 1,8. Più di 3 milioni dunque convogliati sulla struttura, per permetterle di dare risposte adeguate al territorio e ai nuovi standard assistenziali.

«L’opera di messa in sicurezza - spiega il direttore Andrea Donati - durerà circa un anno e riguarderà l’antincendio, con porte tagliafuoco, rilevatori di fumo, ma soprattutto l’installazione di due apposite scale, la prima nella zona delle camere ardenti e l’altra dietro dalla parte della montagna, per assicurare una via di fuga vicino al Pronto Soccorso. Una avrà al suo interno un ascensore (che per la prima volta collegherà tutti i piani dell’ospedale) in grado di funzionare anche nell’emergenza, assicurando il trasporto a terra dei pazienti allettati».

In autunno si metterà mano invece al comparto operatorio, per quello che si profila come un restyling completo. «È un adeguamento degli impianti meccanici che in realtà comporta molto di più - sottolinea Donati - perché verrà rivisto tutto il layout degli spazi e dei percorsi. Al termine, avremo tre sale operatorie più grandi e adatte alle nuove esigenze. Chiaro che sarà un intervento complesso nella sua gestione: durante il cantiere lavorerà mezzo comparto e probabilmente non si potrà mantenere a Pavullo tutta l’attività chirurgica, per cui l’attività verrà programmata appoggiandosi anche ad altre sedi».

Una mano però dovrebbero darla anche gli spazi della nuova endoscopia ormai ultimata (con un investimento di 350mila euro), che è stata predisposta come ambulatorio chirurgico dando la possibilità di piccoli interventi.

Sempre nell’ambito della riorganizzazione interna, va segnalato anche l’ampliamento del day hospital internistico e oncologico (150mila euro di spesa), un intervento “sensibile” che va incontro a un’esigenza manifestata anche dai comitati per l’ospedale. «Verrà creata una sala d’attesa riservata per i malati di tumore, ci è stata chiesta più volte e finalmente abbiamo le risorse». Ma sul fronte investimenti non si possono dimenticare i 302mila euro serviti nel 2014 per rinnovare 105 apparecchiature (812 quelle installate in tutto, per un valore di 9,5 milioni) e i 400mila euro della tanto attesa nuova Tac, presto operativa grazie alla donazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena. «È una macchina di ultima generazione a 128 strati - nota Donati - che sarà gemella di quella del Policlinico e permetterà di fare un grande salto assistenziale nella diagnosi e nel trattamento degli ictus. Sarà messa in rete nell’ambito delle telemedicina e consentirà di effettuare in maniera tempestiva trattamenti salvavita. Insomma, mi sembra che rispondiamo coi fatti a chi continua ad agitare lo spettro della chiusura. L’ospedale di Pavullo rimarrà tale e sempre più dotato di tecnologia».

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