Presidio sanitario al servizio di dieci comuni del Frignano
Struttura, con 135 posti letto, riferimento per la montagna Sono oltre 41mila gli utenti e 2500 gli interventi annuali
PAVULLO. L’ospedale di Pavullo negli ultimi anni è già stato oggetto di diverse ristrutturazioni che ne confermano il ruolo di struttura sanitaria di riferimento per tutto il Frignano, con i suoi 21mila metri quadrati di superficie. Attualmente è dotato di 135 posti letto, di cui 13 per attività di day hospital e day surgery, suddivisi tra le unità operative dell’area medica (medicina interna, con unità semi-intensiva e posti letto stroke, lungodegenza post acuzie e riabilitazione), chirurgica (chirurgia generale, day surgery e ortopedia) e materno-infantile (ostetricia e ginecologia, pediatria e nido). Poi ci sono i diversi ambulatori specialistici, il pronto soccorso, un comparto operatorio, la centrale di sterilizzazione, l’emodialisi e la radiologia.
Tutto per essere al servizio di un territorio di 688 chilometri quadrati che rappresenta più di un quarto della provincia, in cui sono presenti dieci Comuni: da Pavullo a Serramazzoni, Polinago, Lama Mocogno, Riolunato, Pievepelago, Fiumalbo, Montecreto, Sestola e Fanano. Un’area lontana dalla pianura, dove i collegamenti sono spesso difficili, soprattutto in inverno, e dove quindi una struttura assistenziale completa è fondamentale per gestire l’emergenza. Per questo c’è al servizio una squadra formata da 86 medici di medicina generale (sui 516 attivi nel modenese) e quattro pediatri, a cui si aggiungono 352 operatori, dei quali 63 medici, biologi e infermieri e 283 tra infermieri, ostetriche, tecnici e operatori socio-sanitari. Questo a fronte di un bacino di utenza di 41mila persone, con l’età media più alta della provincia (46,2 anni) e una presenza di over 75 pari al 13% della popolazione. Anche per questo sono fondamentali le sinergie con le nove case residenza per anziani presenti sul territorio, a cui si aggiungono tre centri per disabili. Per quanto riguarda l’attività, nel 2014 sono stati effettuati 5.195 ricoveri (4.273 ordinari e 922 di day hospital e day surgery) con una durata media di 7,4 giorni, per un totale di quasi 34mila giornate di degenza. Complessivamente, nell’arco dei dodici mesi sono stati realizzati 2.495 interventi chirurgici comprensivi di interventi di day surgery e chirurgia ambulatoriale, e oltre 103mila prestazioni ambulatoriali.
Sul fronte natalità, invece, il reparto di ostetricia ha visto venire alla luce 323 bambini. Gli accessi al Pronto Soccorso sono stati quasi 16mila, facendo riscontrare 86 casi gravissimi da codice rosso e 2.241 comunque seri da codice giallo. Gli ultimi dati disponibili sull’assistenza riguardano invece il 2013 e parlano di 1.132 pazienti seguiti con cure domiciliari e circa 4mila diabetici seguiti dal servizio sanitario sul territorio.
Insomma, un’operatività consistente che conferma l’importanza del presidio montano, sotto molteplici aspetti. Pavullo garantisce una prossimità territoriale che significa tantissimo anche per le famiglie, che riescono ad affrontare le degenze lunghe, specie degli anziani, senza ricorrere all’albergo. A conti fatti, l’ospedale è un fattore fondamentale per evitare lo spopolamento.
Daniele Montanari
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