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Un “libro sospeso” regalato dai lettori a chi non può pagarlo

Un “libro sospeso” regalato dai lettori a chi non può pagarlo

A Napoli è consuetudine per i caffè, in tutta Italia nasce per offrire volumi agli sconosciuti. “Emily”, unica a Modena

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Il sogno di una vita può anche essere quello di aprire una libreria e in pochi mesi di trasformarla in un punto di riferimento per chi non legge. È questa l’avventura di Elisa Lugli, 35 anni, titolare della libreria “Emily Bookshop” in via Fonte d’Abisso 9 che ha aderito, fino ad ora unica a Modena, all’iniziativa del “libro sospeso”.

«In pratica - spiega la diretta interessata - funziona come il “caffè sospeso” a Napoli; chi vuole lascia al bar la mancia per un caffè al primo che passa e lo chiede. Nel nostro caso i lettori appassionati di un testo o di un autore offrono a un altro lettore, che neppure conoscono, una copia del libro: la pagano e lo lasciano sullo scaffale, a disposizione di chi, dopo di loro, potrà sfogliarlo, curiosare e magari prenderlo a casa. Gratis, un regalo a un destinatario sconosciuto».

L’iniziativa, neanche a dirlo, è nata da un libraio di Polla, un paese del Cilento, che per uno spontaneo passaparola si è visto catapultato dal piccolo borgo del salernitano a una notorietà europea. E ora che anche una grande catena come la Feltrinelli ha aderito per qualche giorno all’iniziativa, il “libro sospeso” è diventata una realtà radicata anche se di nicchia.

«Sinora - continua Elisa Lugli - a Modena sono stati più di cinquanta i lettori che hanno aderito, acquistando i libri da noi e lasciandoli in dono a chi li voleva prendere. Anche adesso ne abbiamo qualcuno perché il numero è variabile, a seconda delle settimane. I libri più gettonati? I classici di sempre, i best seller della letteratura contemporanea; si va dal “Gabbiano Jonathan Livingstone” e “Memorie di Adriano” al “Piccolo Principe” e ai grandi successi della letteratura per ragazzi. Ma non mancano libri di argomento modenesi o i thriller scandinavi degli scrittori contemporanei». Una passione contagiosa quella dei libri che sta catturando militanti e attivisti che si spendono per diffondere la passione per la lettura. Anche se la fascia d’età preferita va dai 3 ai 18 anni, quella in cui si formano gusti e abitudini, l’iniziativa è rivolta a tutti. Anche a Modena si moltiplicano, a piccoli passi, circoli di lettura, presentazioni con autori, letture pubbliche o animate per i bambini, partendo dalle scuole. «Il libro non è morto, cerca nuovi modi per farsi conoscere» riassume la giovane Luisa che ha lasciato alle spalle la certezza di un posto sicuro come impiegata per un’attività in proprio in un settore così poco redditizio. E in piena crisi. Eppure... «Sì, quando me lo chiedono non ho esitazioni: lo rifarei, ripartirei da capo» .

Nella sua libreria, oltre ai contemporanei c’è spazio anche per i classici italiani tradotti in inglese, come pure tre tavolini con tè a disposizione e wi fi gratuito e, ovviamente, libri in inglese, francese, tedesco. In questi giorni la titolare di “Emily” è impegnatissima a per preparare la libreria volante che resterà aperta, senza interruzioni, ai Giardini Ducali dalla settimana prossima sino a fine settembre, dal pomeriggio alla sera. Il collegamento con l’Expo è evidente come i volumi che saranno proposti: il cibo sarà il tema dominante.

Saverio Cioce

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