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Aggressione e rapina: fermati due giovani

Rino Filippin
Aggressione e rapina: fermati due giovani

La lite partita forse per motivi economici è poi degenerata in accoltellamento Alla vittima strappato il telefonino. I violenti subito rintracciati dai carabinieri

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Una lite, probabilmente per motivi economici, sfociata in rapina con lesioni gravi. È stata una notte di violenza quella di martedì nel quartiere delle scuole Collodi, zona via Don Albertario. E proprio nell’area verde dietro l’istituto scolastico i carabinieri hanno raccolto un ragazzo, 24 anni, che aveva ferite in una gamba e la fronte tumefatta. Il giovane era stato accoltellato da due residenti in zona i quali si erano impossessati anche del suo telefono cellulare “smart phone”. Scene di violenza a cui hanno assistito anche alcuni vicini che hanno chiamato i militari sul posto. Secondo quanto abbiamo appreso tutto si è svolto in pochi minuti dopo l’una di notte. Il 24enne si è presentato a casa degli altri due giovani accompagnato da una ragazza, probabilmente la sua fidanzata. Quando i tre si sono incontrati in strada è scoppiato il finimondo: i due hanno colpito il 24enne con un pugno poi lo hanno ferito con un coltello. Per finire, come abbiamo detto, lo hanno derubato del telefono cellulare. È per questo motivo che probabilmente si configurerà il reato di rapina e lesioni gravi. Il 24enne vittima della violenza è andato al pronto soccorso dove è stato medicato. Oltre alle ferite alla gamba i medici hanno accertato che il ragazzo è stato colpito alla fronte e al naso con una testata. Nonostante tutto, traumi e tagli non sono stati tanto gravi da rendere necessario il ricovero del giovane. I carabinieri, secondo la testimonianza raccolta, hanno agito con tempestività e abilità.

Dopo avere trovato il ragazzo a terra, infatti, si sono messi a caccia degli aggressori che hanno rintracciato poco dopo. I due, che abitano nel quartiere con i genitori, sono stati accompagnati in caserma in via Sigonio poi successivamente nel carcere di Sant’Anna dove si troverebbero tuttora in attesa della decisione del giudice. Resta da capire per quale motivo sia accaduto un simile episodio di violenza. Su questo aspetto tante le cose restano da chiarire da parte degli inquirenti che stanno seguendo il caso. Come abbiamo detto all’inizio, pare che l’ipotesi più accreditata sia quella di un debito non pagato. Di che tipo di debito si tratti non è però certo. La notizia dell’intervento dei militari ha notevolmente impressionato il quartiere che non era mai stato protagonista di eventi simili. Certo il parchetto dietro le elementari ha sempre destato preoccupazione per le frequentazioni non troppo “pulite”, tanto che il Comune anni fa è stato costretto a eliminare una serie di cespugli per evitare che diventassero nascondigli di piccoli spacciatori e malviventi locali. Nel posto, affissa al palo centrale dell’illuminazione, si trova anche una telecamera: potrebbe essere utile per capire cosa è accaduto.

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