Guidetti spiega le perdite e le strategie di rilancio
«I 14 milioni negativi del bilancio 2014 scelta per cautelarci su crediti deteriorati ma è pronto il Piano per recuperare redditività e legami con il nostro territorio»
Sanfelice 1893 Banca Popolare riparte da Leonello Guidetti, riparte dopo un 2014 caratterizzato da una perdita di 14 milioni di euro con la certezza di tornare rapidamente alla redditività, riparte dalla ferma determinazione di ridare slancio alla propria vocazione territoriale, secondo tanti sanfeliciani in qualche modo scalfita dalla gestione del d.g. Franco Cocchi. E questi sono i punti basilari su cui si fondano le prospettive della banca locale, che domani mattina vivrà l’assemblea annuale dei soci.
La banca riparte da Leonello Guidetti, dirigente che dopo decenni al Bsgsp da un paio di mesi ha assunto l’incarico di direttore generale per il “dopo Cocchi”. E a Guidetti spetterà domani il compito di spiegare ai soci come e perché cambia la loro banca. L’ex d.g. Cocchi aveva avviato la strategia di espansione della banca in altre province ma nei recenti anni della crisi non aveva probabilmente saputo adeguare questa politica alle esigenze dovute ai mutamenti del mercato e del sistema bancario. Non solo: aveva forse ecceduto nell’impegnare la banca in ambito immobiliare, in parte dimenticando la principale attività aziendale. Da qui qualche difficoltà, su tutte il caso En.Cor. Correggio per il quale è in atto una vertenza giudiziaria, cui ora il bilancio 2014 vuole porre rimedio con scelte prudenziali su cui gettare le basi per il futuro. Di questo, e tanto altro, parliamo con il d.g. Guidetti alla vigilia dell’assemblea e del ritorno nella sede storica di San Felice il 29 maggio, a tre anni esatti dal sisma.
Siete accusati di esservi allontanati dal territorio, cosa risponde il nuovo d.g.?
«Con il decreto sulle Popolari il nostro storico istituto - risponde Guidetti - potrebbe rimanere l'unica banca con la direzione generale in provincia di Modena e la forma societaria della cooperativa per azioni, in cui ogni socio può esprimere lo stesso livello di importanza tutelando in questo modo il forte senso di appartenenza territoriale. Per la Sanfelice 1893 l'attività nella provincia di Modena resterà centrale rispetto a uno sviluppo nelle aree di Mantova, Bologna e Reggio Emilia. La vocazione territoriale della banca trova riscontro nella crescita delle masse intermediate nel 2014, la cui dinamica è confermata e rappresenta uno dei presupposti del nostro Piano 2015 - 2017 recentemente approvato. Non va dimenticato il supporto a tante iniziative socio-culturali delle comunità locali. La banca ha contribuito con proprie risorse alla costruzione della nuova Chiesa di San Felice dopo il sisma, coordinando la raccolta dei contributi delle altre Popolari. Il ritorno nella sede storica è un'altra testimonianza del legame con il territorio, quello è il nostro primo segno identitario».
In assemblea annuncerete la perdita di 14 milioni nel 2014. A cosa è dovuta?
«Il conto economico 2014 si chiude con questa perdita consolidata per effetto delle rettifiche su crediti. Il Cda ha scelto un'azione severa ma necessaria per assicurare la qualità dell'attivo della banca e l'allineamento delle coperture sui crediti ai livelli sempre più rigorosi richiesti dalla Vigilanza e dal mercato, presupposti per operare su basi solide nel futuro. Tre i fattori per l'incremento delle rettifiche: svalutazioni riguardo posizioni consistenti passate a incaglio, poi la gestione di una rilevante posizione a sofferenza - il caso En. Cor. Correggio - su cui è sorto un contenzioso e la banca si è cautelata con un accantonamento congruo sia pure mantenendo piena fiducia sull'esito del contenzioso; infine il rafforzamento prudenziale della svalutazione, riguardo crediti deteriorati, per una prima applicazione dei criteri di stima introdotti da Bce».
E a questo punto il d.g. Guidetti sottolinea i punti di forza di Sanfelice 1893 che inducono all’ottimismo: «Le consistenze patrimoniali si confermano a livelli di adeguatezza elevati e ben superiori sia a quelli regolamentari che a quelli medi del sistema bancario. Poi le masse intermediate hanno registrato una tendenza positiva. E non si devono dimenticare i risultati economici negativi dei concorrenti».
Le rettifiche sono finite?
«I pericoli di deterioramento del credito sono sempre in agguato ma il livello delle coperture raggiunte e gli ampi margini patrimoniali consentono di esprimere aspettative di tranquillità per i prossimi esercizi. Su Sanfelice 1893 - dice Guidetti - ho investito la prosecuzione della mia carriera professionale. Al mio arrivo il Piano strategico 2015 - 2017 era in corso e ho fornito un mio contributo. Questa banca tornerà in tempi ragionevolmente brevi alla redditività grazie a linee guida fondate sul deciso sviluppo dei volumi d'intermediazione, sfruttando anche gli ampi margini disponibili di patrimonio e liquidità, per favorire il ruolo di sostegno all'economica locale».
Grandi aggregazioni delle Popolari: pensate di riuscire ad andare avanti da soli?
«Le consistenti dotazioni patrimoniali e di liquidità, oltre a un capitale umano adeguato, sono i presupposti per affrontare il futuro in modo autonomo. Ma valuteremo con molta attenzione l'evolversi delle situazioni che i cosiddetti regolatori, il governo e il mercato presenteranno nel tempo».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
