Gazzetta di Modena

Modena

Il pericolo buche: 3mila quelle riparate

di Stefano Totaro
Il pericolo buche: 3mila quelle riparate

Per questi interventi stanziati 500mila euro così come per la segnaletica mentre un milione è riservato solo agli sfalci

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Dopo l’incidente in via Cavazza che è costato la vita alla ragazza ventiduenne l’ultima parola ora spetta alla Procura, all’indagine che sta effettuando il pm Imperato e che dovrà fare chiarezza sulle responsabilità. Da un parte c’è il fratello di Marika, Mirko, 27 anni, alla guida della potente moto non sua, senza il casco così come sua sorella e che nella caduta è rimasto ferito a piedi e gambe. Dall’altra c’è il Comune, per via di quella grande buca contro la quale ha da subito inveito il giovane: senza sapere ancora della tragedia e mentre veniva sistemato per essere portato via in ambulanza ha più volte urlato “Marika... Marika, dov’è Marika?. Tutta colpa di quella buca. la buca.....”. Una grossa buca, al centro del tratto stradale, poco dopo il “dosso” creato dal passaggio dei binari del trenino merci. Una buca che molto rapidamente è stata chiuda dall’amministrazione comunale con una gittata d’asfalto. Si attende inoltre l’esito dell’acoltest a cui il ragazzo, che aveva partecipare ad una grigliata in cortile assieme a famigliari, amici e vicini per poi decidere di fare un giro vicino a casa in moto con la sorella, è stato sottoposto in ospedale. La procura indaga e intanto il tema delle buche e, in modo più ampio, della sicurezza stradale continua a tenere banco. Sono circa tremila se sistemazioni di piccole e medie voragini effettuate dai servizi tecnici comunali in un ano mezzo. Nel 2014 le tappature sono state 2135 mentre quelle dal primo gennaio del 2015 sino a quella di via Cavazza sono state 817. Gli interventi sono nati sia da segnalazioni venute direttamente dai cittadini, sia da operatori e addetti che, durante spostamenti o appositi controlli, le hanno notate.

In bilancio è stata destinata una quota per la manutenzione stradale, ma attenzione, scordiamoci di vedere realizzate quelle belle spianate, quei luci e neri manti rifatti. A disposizione ci sono circa due milioni di euro: 500mila vanno per la sistemazione della segnaletica stradale orizzontale e verticale, un ’altro mezzo milione servirà per gli interventi di chiusura delle buche. Un milione tondo sarà speso per gli sfalci, per pulire cioè le strade dall’invasione del verde che intralcia la vista, per la manutenzione di aiuole e rotonde. Sempre in tema di sicurezza stradale nell’ambito della riunione della Commissione Seta (Sviluppo economico e tutela ambientale) è stata affrontata la questione viale Italia, la strada urbana con più decessi. Come intervenire? E’ stato proposta la riduzione ad una corsia, ma resterebbe il problema di come riutilizzare lo spazio che verrebbe chiuso (inutili le aree parcheggi e la ciclabile già c’è). Proposta anche una rotonda all’altezza dell’incrocio con via San Faustino.

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