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Ladro in azione tra i bimbi malati

Ladro in azione tra i bimbi malati

Policlinico: rubati portafogli ai genitori al reparto di oncoematologia pediatrica

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Per fare un esempio è come se un ladro fosse entrato in una sala operatoria durante l’intervento e avesse rubato la borsa ad una assistente. Un ladro, immortalato dalle telecamere, ci è andato vicino: non era la sala operatoria ma un ambiente altrettanto “blindato”, completamente asettico, dove gli accessi sono iper controllati, nel quale ci sono solo famigliari stretti dei pazienti e addetti ai lavori, tutti con mascherine e copri-calzature. Si tratta del reparto di oncoematologia pediatrica del Policlinico, il settore dove si curano i bambini ammalati di tumore. Qui l’altro giorno qualcuno, tra personale e vigilanza, ha notato che un uomo, di colore, mai visto prima in zona, era in un corridoio e stava iniziando ad allontanarsi. Un intruso: non rientrava tre le persone che abitualmente vanno e vengono da quel reparto e questo aveva fato nascere subito qualche sospetto. Non appena dunque è stato notato e gli è stata fatta qualche domanda, l’uomo ha iniziato a correre. Ne è nato un breve ma intenso inseguimento che però non ha portato ad alcun risultato finale: si trattava di un ladro perchè, nel frattempo, è stato fatto un controllo e ad alcuni genitori, che erano in visita accanto ai loro piccoli, erano stato rubati valori e portafogli. Rabbia e amarezza pertanto e dito puntato sugli accessi, troppo facilmente violati, varcati con nonchalance da chi ormai come un cecchino ha scelto il Policlinico per fare giornata. Non ultimo va ricordato anche il furto di medicinali: sparite da un laboratorio in uso al Centro cefalee due fiale di Botox, il farmaco usato in estetica come “antirughe”.

Non è dunque la prima volta che alcuni reparti vengono visitati e a rimetterci sono pazienti e famigliari di chi è ricoverato: borse ed armadietti vengono in pochi minuti passati al setaccio. Dove ci sono, gfli impianti di videosorveglianza registrano immagini: in quest’ultimo caso il video mostra l’uomo di colore aggirarsi. Come in altre situazioni e contesti, le telecamere perlopiù costituiscono un deterrente: al Policlinico evidentemente non fanno paura ai “topi di corsia.(s.to)

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