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Legacoop: «Appalti a rischio, fare in fretta»

Legacoop: «Appalti a rischio, fare in fretta»

Il presidente regionale Monti: «Revocare l’esclusione dalla white list per salvare i 1800 addetti»

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«Bisogna fare in fretta per mettere in sicurezza la Cpl Concordia, i posti di lavoro e un’impresa che nel proprio campo è una eccellenza ed è una grande risorsa per tutto il territorio e per le comunità»: è l’appello lanciato da Giovanni Monti, presidente di Legacoop Emilia-Romagna. A causa dell’estromissione dalla white list da parte della Prefettura di Modena, infatti, ora sono a rischio gli appalti di Cpl con le pubbliche amministrazioni.

«Già la Regione Emilia-Romagna - ricorda Monti - ha annunciato di essere in procinto di revocare un appalto e, a cascata, potrebbero intervenire provvedimenti analoghi da parte di altre amministrazioni mettendo a rischio la tenuta dell’impresa».

Monti sottolinea che «Cpl ha preso provvedimenti immediati nei confronti dei dirigenti e dei consulenti coinvolti; inoltre, ha totalmente rinnovato i vertici aziendali con la nomina di persone di specchiata onestà e con un ex magistrato come Vito Zincani alla guida dell’organismo di vigilanza. Insomma - conclude il presidente di Legacoop Emilia-Romagna - è stato fatto quanto necessario per far sì che le sanzioni vengano revocate. Ora spetta agli organismi di vigilanza stabilire se questi provvedimenti vengono giudicati sufficienti o se occorra imboccare altre strade. Nell’un caso e nell’altro il tempo è un fattore decisivo per la sopravvivenza di una impresa già duramente colpita dalle inchieste in corso. Per la salvaguardia dei posti di lavoro e del reddito dei 1.800 addetti e delle loro famiglie è bene che tutti esercitino in questo momento il massimo senso di responsabilità».

Il provvedimento di esclusione dalla white list è stato adottato dalla prefettura il 25 aprile e già lunedì c’è stato il primo contatto tra istituzioni politiche del territorio e il prefetto Di Bari per illustrare i cambiamenti adottati ai vertici di Cpl. Ma dovrà comunque essere la prossima riunione del Girer a valutare eventualmente la riammissione, verificando se sui nuovi amministratori vi siano dei potenziali sospetti. Solo dopo l’analisi la riammissione potrà essere rifirmata dal prefetto come avvenuto in passato per altre aziende. In caso contrario e se i tempi dovessero allungarsi, la legge provedere il commissariamento dei vari appalti.

A favore della riammissione si è schierato anche il capogruppo di Forza Italia a Mirandola, Antonio Platis. «La vicenda Cpl non può rimanere vittima di guerriglie tra tifoserie politiche. Di mezzo non ci finiscono nè le Coop rosse nè D’Alema and company, ma 1.800 famiglie. Il sistema delle white list, pur formalmente corretto, può avere effetti disastrosi sugli incolpevoli lavoratori. Chi ha sbagliato ne pagherà le conseguenze. Ma è necessario fin d'ora non far gravare sulle famiglie dei lavoratori le scelte della dirigenza e di un mondo cooperativo anacronistico e fallimentare».

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