Recupera la bici grazie alla targa
L’ha vista parcheggiata: la denuncia ha dimostrato la proprietà
Quindici giorni fa il furto della bicicletta. A distanza di qualche settimane vede il suo velocipede assicurato a un portabici con una catena, ma grazie alla denuncia che aveva presentato e alla targa di cui è munito il mezzo, l’identificazione è certa e la bicicletta le viene immediatamente restituita dalla Municipale. È accaduto l’altro pomeriggio a una signora che ha riconosciuto in via Donzi il mezzo che le era stato sottratto e ha prontamente contattato una pattuglia in servizio in centro storico. La donna ha mostrato la denuncia di furto presentata all'Ufficio denunce del centro, inoltre la corrispondenza della bici rubata con quella rintracciata era inequivocabilmente dimostrata dalla targa identificativa del Comune di Modena, che consente la certezza della proprietà. Mentre i vigili facevano gli accertamenti, uno straniero si è avvicinato a quella stessa rastrelliera, ha aperto il lucchetto ed è salito in sella ad una bici. Scatta il controllo: non ha dato spiegazioni sulla “proprietà” della bici e per lui le cose si sono notevolmente complicate, quando, essendo privo di documenti, è stato identificato tramite foto segnalazione. Il tunisino è risultato essere un clandestino senza fissa dimora, di nazionalità tunisina, per giunta già espulso in marzo dal territorio italiano con un provvedimento amministrativo e accompagnato dalla forza pubblica alla frontiera marittima di Genova, da dove era partito per la Tunisia. In Italia il tunisino è quindi non solo ritornato clandestinamente, ma anche violando le disposizioni di legge che vietano il rientro una volta che si è stati accompagnati coattivamente alla frontiera. Per questo reato l’uomo è stato arrestato e verrà processato per direttissima.
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