Appalti saltati: cassa integrazione in Cpl
Provvedimento per 120 dipendenti. Il prefetto Di Bari vede Cantone e prepara il commissariamento dei singoli cantieri
CONCORDIA. La vicenda Cpl sembra quasi una partita a scacchi. Ad ogni mossa ne segue immediata un’altra contraria. Dopo l’esclusione dalla white list prefettizia era arrivato il cambio totale del consiglio d’amministrazione e ieri, dopo il timore sulla tenuta degli appalti lanciata da Legacoop regionale, ecco l’annuncio di 120 provvedimenti di cassa integrazione per gli addetti modenesi a causa proprio della sospensione o della rescissione dei contratti pubblici (ad esempio il Ced della Regione, ma non i due di Bologna). Ma non è finita qui, perché poche ore dopo la notizia che colpisce i dipendenti, il prefetto Di Bari dirama un comunicato congiunto con Raffaele Cantone, presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, in cui informa di un incontro per giovedì e della sempre più plausibile strategia del commissariamento dei singoli appalti.
Ma c’è anche il fronte giudiziario che va di pari passo: la procura annuncia gli interrogatori in carcere, il gip manda ai domiciliari tre ex manager di Cpl e i magistrati pensano addirittura di sospendere gli interrogatori di lunedì. Oggi decideranno.
Per raccontare la giornata bisogna riavvolgere il nastro. Ore 13,20 ci pensa la Cgil a dare fuoco alla polveriera: «Dopo l’esclusione dalla white list - scrive - e le prime sospensioni/risoluzioni contrattuali da parte di stazioni appaltanti pubbliche, si stanno verificando a caduta i primi effetti sui lavoratori. La coop ha aperto una procedura di cassa integrazione ordinaria per 120 addetti a seguito di sospensione di alcuni appalti». Nella nota la Cgil chiede di commissariare i singoli appalti.
A metà pomeriggio c’è un incontro tra i sindacati e il consiglio d’amministrazione che partorisce un comunicato dei nuovi vertici societari. «Un aspetto fondamentale per comprendere la situazione è rappresentato dalla natura dei contratti del portafoglio Cpl che, nella maggioranza dei casi, sono pubblici e pluriennali - sottolinea Elio Cirelli, nuovo Consigliere Delegato - La revoca di questo tipo di contratti determina di fatto un’esclusione dal mercato. Potrebbe non trattarsi solo di un pit-stop di qualche mese. Venendo a mancare questo tipo di clienti le conseguenze sarebbero pesantissime. Se a Cpl non verrà permesso in tempi brevi di continuare l’attività nelle gare d’appalto e nei cantieri, saranno a rischio diverse centinaia di posti».
La soluzione, se l’inserimento in white list non fosse immediato, potrebbe arrivare dal commissariamento come lasciano intendere il prefetto e Cantone. «Si sta valutando l’applicazione delle misure straordinarie di gestione, sostegno e monitoraggio alle imprese previste dalla legge 114/14 (commissariamento dei singoli appalti, ndr), verificando, con la massima tempestività, la sussistenza dei presupposti. Allo scopo di assicurare, ove sussistano le circostanze, “….il completamento dell’esecuzione del contratto, ovvero la sua prosecuzione, al fine di garantire la continuità di servizi e funzioni indifferibili per la tutela dei diritti fondamentali, nonché la salvaguardia dei livelli occupazionali o dell'integrità dei bilanci…».
E per discutere della questione giovedì ci sarà un summit tra Di Bari e il presidente dell'Anac “ai fini dell’adozione delle citate misure”.
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