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Dal colpaccio del Guercino ai saccheggi in Appennino

Dal colpaccio del Guercino ai saccheggi in Appennino

Il 2014 resterà per la città e la nostra provincia l’annus horribilis relativamente ai furti di opere d’arte. Opere grandi e piccole, di valore inestimabile così come da pochi euro ma di...

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Il 2014 resterà per la città e la nostra provincia l’annus horribilis relativamente ai furti di opere d’arte. Opere grandi e piccole, di valore inestimabile così come da pochi euro ma di inestimabile valore evocativo e religioso: dalla primavera sino a raggiungere l’apice ferragostano con la clamorosa sparizione (scoperta fra l’altro qualche giorno dopo in occasione della messa) della Madonna con i Santi Giovanni Evangelista e Gregorio Taumaturgo, tela del Guercino. Indagini, indignazione, telecamere inesistenti come controlli e sistemi di allarme, conferenze stampa, collegamenti e anche la perquisizione di un condominio in via Verdi a caccia di tracce, prove, elementi che giustificassero piste investigative in città o le più probabili all’estero. Quell’incredibile furto, commesso da una banda di ladri che rimase chiusa all’interno della chiesa di San Vincenzo per poi dileguarsi nella notte in barba a tutti con ilo quadro “sottobraccio”, fu l’apice di una serie di colpi minori ma comunque eclatanti. Si va dal tentato furto nella chiesa della Pomposa quando il responsabile del luogo si accorse che a metà pomeriggio due giovani avevano appena staccato una preziosa tela votiva del XVI secolo e si stavano allontanando al colpo nella chiesa di San Faustino: come si notò nel filmato della videosorveglianza due persone avvicinarono alla statua vicino al fonte battesimale, salirono su un panchetto e staccarono dal capo della Madonna del Rosario e da quella del Gesù bambino che la Vergine ha in braccio due corone in lamina argentata con alcune “gemme” di vetro, non certo pietre preziose. In precedenza a Formigine sparirono altre due corone: . quelle dell'altorilievo della Immacolata Concezione, nella chiesa del Conventino, e della statua di Maria Regina del Carmelo.

Furto anche al santuario di Fiorano e poi la marea di furti in Appennino: 16 colpi in 12 chiese , bottino, da 70mila euro tra dipinti, candelabri, statue, croci, inginocchiatoi e altri oggetti sacri. Tre gli arresti.

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