Ecco ventisette milioni per Panaro e Casse Secchia
Siglato lo stanziamento della Regione: le piene saranno gestite in primis da Aipo Gli interventi per sistemare gli argini e gli smottamenti. Soldi all’Appennino
Sicurezza idraulica, dalla Regione arrivano 27 milioni di euro. Venti andranno per adeguare la cassa d’espansione del Secchia, sette per sistemare gli argini del Panaro. È l’impegno sottoscritto ieri dal presidente Stefano Bonaccini in Provincia. Gli interventi per affrontare le piene saranno gestiti in primis da Aipo. L’agenzia confidava nell’arrivo dei fondi già dal 16 aprile, quando in un summit in viale Martiri della Libertà era stato previsto ad hoc un milione in più. «I terremoti non si possono prevedere - ha spiegato Bonaccini - mentre per le frane e le alluvioni dobbiamo evitare i disastri, che purtroppo sono avvenuti». Si sarebbe potuto intervenire prima? «Non si può prevenire o curare tutto, ma serve di certo una cura migliore rispetto al passato». L’ordinanza siglata ieri prevede un intervento di potenziamento e (dove necessario) di rialzo degli argini del Secchia. C’è l’impegno di “uniformare il grado di protezione dell’area tra il manufatto regolatore e l’inizio delle arginature”. In programma la manutenzione e la ricostruzione straordinaria della briglia selettiva a monte della cassa e la manutenzione straordinaria sulla vegetazione, con rimozione degli accumuli di sedimento. Per gli argini del Panaro sono previsti interventi di adeguamento strutturale in tutti i Comuni attraversati. L’alveo sarà sistemato, saranno adeguate le quote e le sagome dalla cassa d’espansione ai confini della provincia. «Do la garanzia che l’amministrazione provinciale li spenderà subito», ha detto Muzzarelli. Alcune risorse hanno contribuito a risolvere almeno sei degli oltre novanta smottamenti gravi sul territorio. Entro il prossimo mese via ai cantieri su altre quindici gravi criticità, da Fanano a Zocca. Da Bologna oltre 800mila euro per i danni delle nevicate (tra 2015 e 2012) e 100mila euro per completare il centro di prima assistenza a Montecreto. Un milione e 400mila euro dal fondo di solidarietà europeo per gli eventi calamitosi di ottobre e novembre. Bonaccini ha infine ricordato il piano d’investimenti da cento milioni di euro presentato in Regione, stessa cifra richiesta al ministro all’Ambiente, Gian Luca Galletti, «da ora all’inizio dell’anno per nodi idraulici, città metropolitana e totale rifacimento della costa adriatica».
Gabriele Farina
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