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Morì nel rogo: scagionata la badante

Morì nel rogo: scagionata la badante

Caduta ogni accusa, il caso è chiuso: non hanno avuto seguito le ipotesi di indagine nei confronti della badante 60enne colombiana che accudiva la 93enne Iolanda Ferrari nel suo appartamento all’ultim...

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Caduta ogni accusa, il caso è chiuso: non hanno avuto seguito le ipotesi di indagine nei confronti della badante 60enne colombiana che accudiva la 93enne Iolanda Ferrari nel suo appartamento all’ultimo piano di un palazzo di viale Vittorio Veneto, andato a fuoco nel marzo 2014 per una cicca di sigaretta lasciata cadere dalla pensionata mentre era nella sua camera da letto. In quell’incendio la Ferrari morì e la badante venne indagata per abbandono di incapace e omissione di soccorso. Poco dopo, i parenti dell’anziana, morta senza eredi diretti, denunciarono la stessa badante per circonvenzione di incapace poiché la Ferrari le aveva lasciato una quota di denaro in eredità. La badante, persona stimata e conosciuta a Modena, aveva sempre protestato la sua innocenza sostenendo che la coltre di fumo era tale che non è riuscita a raggiungere la stanza per salvare la sua assistita e che non l’aveva abbandonata. Le indagini della Questura si sono concluse con un’archiviazione. Anche l’accusa di circonvenzione è caduta.

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