Pavullo, ok al bilancio ma è polemica sulle tasse
Seduta fiume in consiglio. L’assessore Iseppi: «C’è un avanzo di 530mila euro» L’opposizione critica imposte e investimenti: «Un milione rispetto a 3,8 previsti»
PAVULLO. Seduta di Consiglio fiume giovedì sera per il via libera al rendiconto 2014, con vivaci scambi di vedute tra maggioranza e opposizione su tasse e investimenti. L’assessore al Bilancio Stefano Iseppi ha parlato di «un bilancio positivo nonostante una riduzione di trasferimenti statali del 33% rispetto al 2013. Non abbiamo aumentato l’imposizione fiscale alle imprese, abbiamo ridotto la spesa di 550mila euro e il debito di un milione, chiudendo comunque con un avanzo di 530mila euro, vincolato. E gli investimenti hanno raggiunto i 10 milioni».
Ma tra le fila dell’opposizione, è arrivata la critica di Gianni Bernardoni (Pavullo e futuro), che ha evidenziato come nel 2014 gli investimenti effettivi siano stati solo di un milione a fronte dei 3,8 previsti. E ha annunciato nuove iniziative di indagine sulla gestione dell’aeroporto. Iseppi ha ribattuto che lo scostamento è dovuto al passaggio di investimenti importanti come piscina e Pratolino-Malandrone nel bilancio 2015. Il capogruppo Pdl Luciano Biolchini invece ha contestato la presenza di meno fondi. «Secondo i miei calcoli – ha sottolineato - nel 2009 il Comune disponeva di 525 euro pro capite, 172 provenienti dai trasferimenti statali e 353 dalle tasse locali. Nel 2014, dallo Stato ne sono arrivati 19, mentre dalle tasse locali 530, per un totale di 549. L’Irpef è ormai al massimo, mentre l’Imu sulle seconde case penalizza l’edilizia. Ed è allarmante il calo di introiti dai cimiteri». Iseppi ha rimarcato come nel conteggio si debba tener conto anche delle entrate extra-tributarie, che hanno subito riduzioni. Gian Paolo Cintori (Lega Nord) ha parlato di «discussione inutile», mentre per Davide Venturelli (Insieme per Pavullo) «il merito della crescita è solo delle imprese».
Apprezzamento dalla maggioranza, a iniziare da Fausto Gianelli, Unione a Sinistra, che si è detto favorevole alla riduzione progressiva dell’indebitamento e della spesa, mentre a Primo Manni (Il Ponte) è piaciuto l'occhio di riguardo per le imprese e la salvaguardia dei servizi. Leo Lo Russo (La Torre) ha criticato l’opposizione per non essere entrati nel merito delle cose fatte, e ha sottolineato «i progressi sulle opere strategiche, ormai tutte ben avviate. Non ci siamo limitati alla gestione dell'ordinario, ma abbiamo programmato riducendo il debito».
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