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IL CASO

Giudice di pace: ispettori incontrano gli avvocati

di Carlo Gregori
Giudice di pace: ispettori incontrano gli avvocati

Cancelleria nel caos in via San Pietro: gli inviati del Ministero acquisiscono il rapporto critico dell’Ordine forense. Intanto ripartono le prenotazioni internet

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Caos alla cancelleria del Giudice di Pace: tre le novità di questi giorni. La prima è che i cancellieri hanno ripristinato il sistema internet Prenotalex dopo averlo tenuto scollegato. Lo hanno fatto poco prima che arrivassero gli ispettori ministeriali (e qualcuno vede un collegamento malizioso tra i due fatti). E, terzo, l’ordine degli avvocati di Modena ha consegnato la sua relazione sui disservizi di quella cancelleria. Come noto da aprile gli uffici di via San Pietro, che già prima suscitavano vive proteste per il loro cattivo funzionamento - soprattutto a partire dagli accorpamenti delle sezioni distaccate voluti dalla Riforma Monti - stanno vivendo giorni difficili. In base a una circolare firmata dal giudice onorario De Roberto, la cancelleria resta aperta solo 4 ore alla settimana al servizio di 1900 avvocati professionisti e i cittadini di una intera provincia. A queste quattro ore distribuite in due giorni (lunedì e martedì, dalle 9 alle 11), si aggiungono due ore per la consegna di documenti urgenti. Non solo: nel front office, a contatto con il pubblico, c’è un solo impiegato. La situazione da critica si è fatta grave quando è stato abolito il Prenotalex, il sistema informatico via internet finanziato dagli stessi avvocati che permetteva una distribuzione razionale dei numeri della fila. Con la sua chiusura, non giustificata al pubblico, è accaduto che per avere il numero della fila si sono formati assembramenti in via San Pietro sempre più presto: per ottenere i primi numeri ci sono avvocati che si sono presentati alle 4.30. Per restare tra i primi venti in fila è necessario arrivare alle 5.30 o alle 6. Di tutto questo e di altro si parla nel rapporto che il presidente dell’Ordine degli avvocati di Modena Daniela Dondi ha già consegnato a uno dei due ispettori ministeriali che da lunedì scorso stanno controllando la documentazione in via San Pietro.

L’ispezione è ovviamente all’inizio (durerà fino alla fine del mese) e quindi è prematuro persino ipotizzare qualche conclusione, ma il contenuto della relazione degli avvocati - basato su centinaia di lamentele scritte e inviate - si preannuncia forte, molto forte sia per il contenuto che per i toni. Le rimostranze sul cattivo funzionamento della cancelleria del Giudice di Pace a Modena infatti vanno avanti da molto tempo e ormai sono di pubblico dominio. Di tutto questo gli ispettori dovranno tenere conto, anche considerando che nelle nostre province limitrofe non si lamentano situazione analoghe.

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