Il prof. nell’ex cinema è collegato col mondo
Il corso del citologo Rivasi e del suo staff ai medici locali che possono ora utilizzare la telemedicina
Sette, otto ore passate al cinema Rex dove sul maxi schermo, in collegamento con il mondo, si proiettavano scene fantascientifiche con piccoli “esseri” colorati e multiformi dai nomi in latino. È il viaggio africano, all’interno del corpo umano, del professor Rivasi e del suo staff: da esperto luminare quale è e anche perle passate esperienze simili in Madagascar e per aver tenuto a battesimo a Modena le formazioni di operatori malgasci venuti in Italia proprio per imparare, il professore ha tenuto il corso specifico di citologia sui tumori all’utero. In Madagascar questo tipo di malattia è diffusissimo e serve una concreta campagna di informazione e anche di formazione del personale medico e sanitario. Ecco che la squadra modenese ha tenuto lezioni presso l’ex cinema Rex: la struttura, ormai abbandonata, è stata ristrutturata con il concorso della Corassori e di una associazione locale gemellata, la Akbaraly ed ora è un esempio di funzionalità e un riferimento per la salute sia materna che infantile del sud del Madagascar. È qui che le donne, una volta contattate e istruite sui rischi sanitari, accettano di sottoporsi al più semplice degli esami, il pap test.
Ed è qui, nell’ex cinema, che i medici locali hanno trascorso la settimana di corso con i medici modenesi e non solo: è stata anche inaugurata l’apparecchiatura che consente il servizio di telemedicina, ovvero la condivisione on line di immagini, dei vetrini relativi ai casi sospetti e per i quali c’è necessità di un approfondimento, di un consulto con più medici. Le giovani dottoresse Chiara e Lucia hanno “scrutato” vetrini su vetrini e illustrato tecniche diffuso utili informazioni mediche. Una stage, un corso riconosciuto per i medici locali venuti un po’ da ovunque e soprattutto anche dai centri, dagli ospedali nella savana, che hanno il filo diretto con la Corassori. Ma il Rex non è soltanto analisi, laboratori ed esami. È anche e soprattutto un punto d’incontro delle più svariate emergenze, un riparo dalle tempeste per donne e bambini che hanno le più disparate patologie. È un approdo per iniziare, per rinascere, per dare dignità e sostegno a famiglie dove tutto grava sulle donne e sul loro instancabile lavoro di contadine, di commercianti e soprattutto di madri.
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