Magreta, giovani attori crescono
Formigine. Diciassette ragazzi al laboratorio teatrale che ha portato in scena “L’isola di Alcina”
FORMIGINE. Diciassette attori in cerca di fama. In tanti hanno partecipato al laboratorio teatrale dell’associazione culturale Magreta. Giovani dai dieci ai quattordici anni che si sono impegnati per due mesi e mezzo con Chiara Mori, attrice e regista. Alla fine la loro fatica è stata ripagata con lo spettacolo “L’isola di Alcina”, tenutosi presso l’auditorium della scuola Palmieri. I partecipanti hanno studiato come realizzare il testo, approfondito le regole base della recitazione e creato anche alcune coreografie, grazie alla direzione di Giulia Bonini, ballerina. Il laboratorio, proposto per la prima volta quest’anno, è stato svolto in orario extrascolastico con il patrocinio del Comune.
«Iniziative come questo laboratorio teatrale - ha spiegato Antonietta Vastola, vicesindaco e assessore alle Politiche scolastiche - sono la testimonianza diretta della presenza sul nostro territorio comunale di un’ampia rete che coinvolge scuola e soggetti terzi e che consente ancora oggi di potere offrire un buon livello qualitativo in ambito scolastico ed educativo. Un ringraziamento speciale a tutte le persone coinvolte in questo progetto che spero abbia seguito anche nel prossimo anno».
Lo spettacolo ha preso spunto dai cavalieri delle avventure ispirate all’Orlando Furioso. Anche i genitori sono stati coinvolti dietro le quinte, aiutando la truppa nella realizzazione dei costumi e delle scenografie. I lavori dei grandi sono stati coordinati da Monica Prandi, presidente del comitato genitori di Magreta. All’organo il merito di aver concluso l’esperienza con un buffet, offerto sia al pubblico sia agli attori. Gli attori non si fermano qui. Lo spettacolo, infatti, sarà replicato in occasione del Primo Festival delle Buone Pratiche Moslebon. Un appuntamento che si terrà a San Giovanni in Persiceto, in un’ottica di scambio e di incontro tra giovani appassionati di teatro. Continueranno così a cimentarsi per divertirsi, ma anche per divertire gli spettatori.
Gabriele Farina
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