Caso Cpl, Per tornare alla legalità
Sono questi i giorni più caldi per il futuro di Cpl dopo il disastro dell’inchiesta tangenti: questi, più ancora dei giorni in cui la giustizia riuscirà a venire a capo con una...
Sono questi i giorni più caldi per il futuro di Cpl dopo il disastro dell’inchiesta tangenti: questi, più ancora dei giorni in cui la giustizia riuscirà a venire a capo con una sentenza del groviglio di malaffare e relazioni pericolose se non scandalose. Lo stop ai cantieri per i quali la cooperativa si era aggiudicata gli appalti, l’esclusione dalla white list prefettizia hanno avuto come prevedibile conseguenza la cassa integrazione per un primo gruppo di 120 dipendenti: sorte che toccherà probabilmente ad altri se... Non basta la ridefinizione dei vertici societari, il coraggio dei nuovi amministratori: si tratta di trovare una soluzione che salvaguardi il futuro delle centinaia di soci e dipendenti, insieme al valore industriale della coop. Accompagnando chi se n’è fatto carico nel cammino di ritorno alla legalità, non ostacolandolo pur in nome della legalità stessa. Crocevia drammaticamente impegnativo, ma che non si può superare dimenticando il punto di partenza: Cpl non è solo tangenti, ma stando all’inchiesta, anche. Nessun intervento deve lasciare l’ombra di potersi trasformare in scorciatoia, in via di fuga per chi ha avuto responsabilità e colpe: comunque evidenti dagli atti e dai comportamenti di cui si è venuti a conoscenza, indipendentemente dalle conclusioni delle indagini e dei processi. Ma l’interesse, il bene, comune è che uno dei patrimoni dell’economia modenese non vada disperso, insieme al sapere e al lavoro dei suoi uomini innocenti (che magari in futuro sarà meglio stiano un po’ più attenti in casa propria, ma questa sarà un’altra storia...) Giusto che l’Autorità nazionale anticorruzione dica la sua, in fretta, anche in modo cogente e diretto: sarà un bel banco di prova pure per questo fondamentale, se lucido ed efficiente, organismo di tutela. Una tappa, forse decisiva, di un cammino ma, appunto, una tappa: se Cpl dovesse essere spinta, oltre i peccati dei propri ex dirigenti, verso il tracollo, non andrebbe più da nessuna parte. Non verso una sua possibile e necessaria rigenerazione e neppure verso la legalità stessa. Stretta la via, sì: ma è in questi casi che si vede chi ha sguardo lungo, non miope, e anche un po’di immaginazione.
@engraz
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