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Un aiuto alle famiglie nelle catacombe

Un aiuto alle famiglie nelle catacombe

Tunnel nel fango e case-capanne sotto ad una spianata di cemento: qui vivono donne e bambini

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La spedizione si configura degli obiettivi, ma basta guardarsi attorno che da ogni dove possono sorgere occasioni per fare qualcosa. Ci sono voragini di povertà dove non ti aspetti, magari proprio a un centinaio di metri dal Rex, la struttura per donne e bambini di Fianarrantsoa. Ai piedi di una collina, come fosse una baia verde, accanto ad un campetto comunale per giocare a basket, ci sono alcuni pilastri e una spianata in cemento. Un abbozzo di idea di palasport poi dimenticata. Sotto alla spianata, nella terra, è stato scavato, sono stati presi stracci, legno e pezzi di plastica e parecchie famiglie si sono insediata con la loro nidiata di figli. Quando piove è tutto allagato, normalmente c’è fango, umidità. Chi perde lavoro, chi non ha più nulla, chi arriva col miraggio della cittadina e si risveglia con il nulla, approda in questo girone infernale. Catacombe quasi istituzionalizzate, così come la carenza, per chi vi “abita” di cibo, di denaro, malattie, bambini e donne malnutriti, con parassiti. La Corassori è scesa in campo proprio durante questa missione.

Quasi casualmente, c’è stato il contatto tra Elisa Sala, la modenese che ha lasciato i banchi del consiglio comunale per abbracciare professionalmente la sua passione, ovvero il mondo dell’associazionismo e della cooperazione, diventando così in Madagascar, dove ora vive, la referente locale di “La vita per te”, e una ragazza di Varese che stava lavorando a un progetto proprio per queste famiglie. Il progetto di una casa dove le mamme delle catacombe potessero andare per cucinare per i loro figli che verrebbero scolarizzati, insomma per dare loro un inizio di una nuova vita. I fondi per questo progetto, che si chiama Miaraka, sono stati tagliati e ora questa ragazza sta pagando di suo l’allestimento della casa che stava realizzando. Non si fermerà grazie alla Corassori. Undici famiglie e 17 bambini tra i 4 e i 12 anni avranno l’egida sanitaria di “La vita per te”, libero accesso alla struttura del Rex dove verranno analizzate le emergenze e si i inizierà un percorso sanitario gratuito. «Insieme al dottor Cimino - ha detto Elisa - abbiamo deciso di farci carico delle cure mediche per le mamme e per i bambini di quell’area chiamata Complex e daremo il nostro contributo al meraviglioso progetto». E qui a Modena, chi vorrà contribuire, potrà fare donazioni dirette per questo progetto consultando il sito dell’associazione.

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