Gazzetta di Modena

Modena

mirandola

Un’aula magna per scuole e città

Un’aula magna per scuole e città

Mirandola. Inaugurata la struttura polivalente. Il sindaco Benatti: «Spazio ai giovani»

2 MINUTI DI LETTURA





MIRANDOLA. Taglio del nastro con il sindaco Benatti (foto a sinistra) per la nuova aula magna “Rita Levi Montalcini”. Una struttura finanziata dalla Regione con un contributi di 1,3 milioni, serviti per creare uno spazio con 427 posti a sedere e che sarà a disposizione di tutti.

«Questo spazio - spiega Benatti - diventerà un luogo sia per le scuole sia per i cittadini e all’interno verranno organizzati diversi incontri, dibattiti, un vero spazio per tutti».

[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.11393323:Video:https://video.gelocal.it/gazzettadimodena/locale/un-aula-magna-per-mirandola/43665/43924]]

L’aula, situata in via 29 maggio, occupa uno spazio di circa 600 metri quadrati di cui 400 verranno utilizzati principalmente dagli studenti di medie e superiore che finalmente hanno un luogo dove riunirsi.

All’inaugurazione era presente anche Emilia Muratori, sindaco di Marano e consigliere provinciale con delega all’Istruzione che ha portato i saluti del presidente della Provincia Muzzarelli e ha ricordato come la ricostruzione abbia dato ai cittadini della Bassa nuovi edifici e strutture innovative. «Ogni volta che vengo in queste terre - ha detto - mi rendo conto di quanta strada sia stata fatta da tre anni fa e soprattutto di come, anche nella tragedia del terremoto, sia stato possibile ricavare una ricostruzione consapevole e capace di guardare al futuro. Inoltre è bello vedere come la vostra comunità sia coesa e come abbia saputo reagire davanti alle difficoltà dandosi come obiettivo la ripresa di una vita normale».

Il sindaco Benatti poi ne ha approfittato anche per fare il punto sulla ricostruzione e sulle priorità per Mirandola: «Per adesso il nostro prossimo obiettivo è sistemare il centro storico e smantellare le aree dei Map. È un passo importante e vogliamo che i nostri cittadini tornino davvero alla normalità. C’è ancora tanto lavoro da fare, in particole sul pubblico ci stiamo impegnando per poter portare a termine diversi progetti soprattutto per il centro storico».

Anche la scelta del nome dell’aula magna non è casuale: «Abbiamo voluto intitolarla ad una delle figure femminile simbolo del nostro secolo, Rita Levi Montalcini, una donna che ha dedicato la sua vita all’istruzione, ma anche alle minoranze e quindi ci sembrava il nome più adatto per questo luogo».

Serena Fregni

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google