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Anche Hera scarica Cpl e i cantieri sono a rischio

di Francesco Dondi
Anche Hera scarica Cpl e i cantieri sono a rischio

Decine di sospensioni degli appalti assegnati alla cooperativa di Concordia Sorgea blocca le commesse, timori per mille dipendenti. Oggi torna Casari

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Non solo appalti a centinaia di chilometri di distanza come quello congelato a Gela - valore 44 milioni - per la gestione ventennale degli impianti di illuminazione. Ma i primi a tutelarsi rispetto alla bufera che sta attraversando Cpl sono soprattutto le aziende e gli attori pubblici del territorio emiliano. Basti pensare alla risoluzione dell’appalto per il Ced della Regione (costo 215mila euro), che viale Aldo Moro non ha esitato a bloccare. E proprio la mossa della giunta Bonaccini ha fatto crollare le “quotazioni” di Cpl rispetto a tutti gli altri clienti. “Se la Regione - è stato il pensiero ricorrente - non attende perché dovremmo farlo noi?”.

E così ecco che la posta elettronica certificata di Concordia sta ricevendo continuamente notifiche di sospensioni o richieste di rescissione dei contratti in essere. Non solo appalti legati al terremoto - finora l’interdittiva riguarda soltanto la white list della ricostruzione - ma anche interventi extra, garantiti da collaborazioni di lungo corso. È il caso, ad esempio, di alcuni contratti che Cpl aveva stipulato con Hera, la maxi-multiutility regionale, che dopo alcune riflessioni interne ha optato per prendere le distanze. Oppure, tornando nella Bassa, c’è l’esempio di Sorgea che ha lavorato su due piani distinti. Per quanto riguarda gli interventi d’urgenza, affidati finora a Cpl, è stato chiesto ed ottenuto che le operazioni emergenziali venissero affidate ad altre imprese che con la coop concordiese formano l’Ati aggiudicatrice del maxi-bando. C’è invece l’altro filone, legato alla ricostruzione delle condutture distrutte dal sisma: dei cinque lotti di Sorgea, uno è stato vinto da Cpl a Crevalcore. In questo specifico caso, la multiutility che ha come soci anche Finale, Ravarino e Nonantola, ha sospeso il cantiere, scegliendo di aspettare fino all’ultimo notizie positive dalla prefettura. In parallelo ha già fatto sapere alla Regione di voler eventualmente investire dell’incarico la seconda classificata come del resto prevede la normativa già adottata in numerose procedure in cui l’azienda vincente non è stata in grado - per problemi legati alla white list o per guai finanziari - di assolvere l’opera.

Con Aimag, invece, Cpl ha in essere soltanto una fornitura degli odorizzanti per le cabina del gas. Ma i rapporti, si sa, tra Mirandola e Concordia non sono mai stati dei migliori e quindi i legami economici sono da tempo ridotti ai minimi termini.

Oggi, intanto, è previsto l’arrivo di Roberto Casari nel carcere di Modena dopo il trasferimento da Poggioreale e domani sarà interrogato dal gip. Giovedì, invece, è atteso l’incontro cruciale tra il prefetto e il presidente dell’Anticorruzione nazionale: spetterà loro decidere cosa sarà di Cpl che, come ha detto il neo-presidente Gori, rischia di dover “sacrificare” mille posti di lavoro.

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