L’abbraccio della città per monsignor Monari
Piazza Garibaldi piena per festeggiare i 50 anni di sacerdozio e i 20 di episcopato Il vescovo parla di “amore” poi ricorda tutti i suoi padri spirituali e riceve i doni
Cinquant'anni di sacerdozio e 20 di episcopato celebrati nella piazza della sua Sassuolo, in mezzo a tanti amici e conoscenti che ha cominciato a salutare fin da subito, uscendo dalla processione a seguito del Sacro tronco per stringere mani. Monsignor Luciano Monari, vescovo di Brescia, è tornato a casa per i due anniversari che lo riguardavano e la città si è stretta intorno a lui.
La celebrazione si è svolta in una piazza Garibaldi gremita, alla presenza di tutti i parroci della città, sacerdoti noti come don Romano, don Erio, padre Sebastiano. Nell’assemblea tutta la giunta comunale, autorità militari, imprenditori tra cui Franco Stefani, Nek con famiglia. Monsignor Monari ha dedicato l’omelia all’amore, inteso come “operare per la libertà e il bene dell'altro. È amore il matrimonio, il lavoro fatto con criterio, la politica che difende il debole. Ma è vero amore solo se il nostro egoismo non prevale e lo rende immaturo”.
Il vescovo ha lasciato per la conclusione della messa i ricordi e i ringraziamenti: «Ai miei genitori, che hanno deciso di concepirmi in tempo di guerra facendomi un grande dono; ai maestri della scuola del viale (di cui ha ricordato tutti i nomi) e ai compagni delle elementari». Poi ha ricordato l'oratorio don Bosco: «Cesare Mediani mi ci ha accompagnato per la prima volta a 9 anni, all'incontro delle Fiamme verdi. Da quel momento e fino ai 18 anni è stata la mia seconda casa e ha creato legami fra i più saldi. Con gli amici dell’oratorio ci ritroviamo tutti gli anni, so che ci sono, mi aiutano a non sentirmi mai solo».
Dell'oratorio ha ricordato anche i tanti religiosi importanti per la sua crescita spirituale: «Don Wolfango è stato il mio primo confessore e guida spirituale; don Ercole mi ha aiutato a entrare in seminario; monsignor Pellati e don Ugolini sono stati punti di riferimento. Nel segno della continuità in seminario sono stato accolto da don Alcide e don Romano che sono qui con noi; e a mia volta ho accolto anni dopo don Giovanni Rossi e don Sergio, oggi parroci qui a Sassuolo».
Infine ha ricordato in un grande ringraziamento comune “tutti i vecchi sassolesi che ho incontrato per anni qui in piazza Piccola”. A monsignor Monari la parrocchia di San Giorgio ha donato una riproduzione della Madonna che si trova all'interno del duomo sassolese; l'amministrazione comunale un crocefisso in ceramica Raku (“Segno della storia di questa terra e anche di speranza per il futuro”, ha detto il sindaco Pistoni); gli amici dell'oratorio un ritratto eseguito da un pittore locale (ed ex allievo di catechismi di monsignor Monari) e un libro con la sua storia.
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