«Conti in ordine con un mini-attivo»
Bilancio in ordine anche nel 2014 per l'Agenzia della mobilità (Amo) di Modena, l’agenzia pubblica che si occupa di garantire l’efficienza del servizio di trasporto pubblico modenese. Il risultato è...
Bilancio in ordine anche nel 2014 per l'Agenzia della mobilità (Amo) di Modena, l’agenzia pubblica che si occupa di garantire l’efficienza del servizio di trasporto pubblico modenese. Il risultato è positivo per il quinto anno consecutivo, a fronte di una riduzione ormai strutturale delle risorse disponibili del 4,6% annuo. In particolare, si registra un risultato positivo pari a 91.700 euro, legato soprattutto a servizi non effettuati rispetto alla programmazione.
Il valore della produzione scende, attestandosi sui 29,2 milioni di euro (450mile euro in meno rispetto al 2013). I passeggeri trasportati, pur in lieve calo, restano sopra ai 13 milioni.
La proposta di bilancio, presentata ieri agli enti locali soci dall'amministratore unico Maurizio Maletti, è stata approvata all'unanimità. Presenti diciannove Comuni e la Provincia, per un totale del 97,35% delle quote del capitale sociale. «Ancora un anno con i conti in ordine- commenta maletti- e con un'attenzione particolare agli investimenti, fatti con risorse proprie». Tra gli altri aspetti che emergono dal bilancio c'è che l'utenza della popolazione studentesca continua a crescere (+3% di iscritti alle scuole superiori rispetto al 2013) richiedendo ogni anno l'inserimento di corse supplementari. Invece, nel 2014, a causa della diminuzione delle risorse disponibili rispetto al 2013, sono stati acquistati meno servizi (-1,67%), come previsto dal piano di riprogrammazione del trasporto pubblico locale. Con 12,3 milioni di chilometri finanziati la realtà modenese riesce comunque a contenere i tagli al di sotto del 2% rispetto ai servizi minimi nel quadriennio, nonostante il patto regionale 2011-2013 consentisse di scendere fino al 5%.
Inoltre, Amo ha mantenuto il trend degli investimenti degli ultimi anni, con 1,7 milioni spesi principalmente per sviluppare il cantiere del nuovo deposito bus di pavullo, quasi concluso, migliorare e adeguare l'accessibilità delle fermate, realizzare lavori di manutenzione straordinaria dei depositi e di alcuni piazzali. Intanto, Amo, che si definisce «una società in salute senza debiti nè mutui», compie dieci anni e riepiloga i suoi numeri totali: 265 milioni di euro movimentati per garantire il funzionamento del trasporto pubblico locale, conti in ordine con un avanzo complessivo di 400mila euro destinati a investimenti, 127 milioni di chilometri acquistati dal gestore.
Il costo del personale (14 unità) è sostanzialmente stabilizzato attorno ai 900mila euro. Per la precisione si è passati, per una diversa allocazione di una unità di personale in ragione di una forma contrattuale modificata rispetto al 2013 e per automatismi contrattuali, dai 915mila euro del 2013 ai 936mila del 2014. Nel 2014 si è provveduto al rinnovo dei due contratti dirigenziali previsti nell’ente (direttore e dirigente tecnico e patrimonio, in aspettativa rispettivamente dalla Provincia e dal Comune di Modena), confermando il trattamento economico senza alcun aumento (anzi un leggero decremento)
L'assemblea riunita per l'esame del bilancio ha anche nominato il collegio sindacale di Amo per il triennio 2015 - 2017. I componenti sono il presidente, Luisa Renna, e i sindaci revisori Giliberto Colistra e Umberto Vaccari.
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