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Più bici, “zone 30” e treni integrati

di Alessia Angellotti
Più bici, “zone 30” e treni integrati

Sono i punti-chiave del protocollo firmato in Regione per una mobilità ciclo-pedonale attente ai centri storici

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Una regione sempre più a misura di biciclette e pedoni con nuove piste ciclabili, zone 30 in tutti i centri storici e più integrazione bici-treno fino ad arrivare all'approvazione della prima legge regionale sulla mobilità ciclo-pedonali. Sono gli obiettivi del nuovo protocollo d'intesa per lo sviluppo della mobilità ciclo pedonale che la Regione ha firmato insieme a Fiab, Uisp, Wwf e Legambiente, esteso quest'anno anche ad Anci e Upi. «Uno degli obiettivi - ha sottolineato l'assessore regionale ai trasporti Raffaele Donini - è quello delle Città 30, ovvero ribaltare la prospettiva: non avere più zone specifiche dove il limite di velocità per le auto sia di 30 km/h, ma avere alcune deroghe al limite diffuso di 30 minuti».

Nei bandi per l'assegnazione dei fondi, dunque, la Regione terrà conto in maniera determinante dei progetti che avranno questo obiettivo. In Emilia Romagna gli spostamenti in bici e a piedi sono ad oggi il 10% del totale, il doppio della media nazionale, e Modena è certamente in prima linea sul tema con la maggioranza di chilometri ciclabili percorribili. Notevole è stato negli ultimi anni l'incremento dei chilometri di piste ciclabili realizzate nelle aree urbane dei 13 comuni con popolazione superiore ai 50.000 abitanti, passati dai 400 chilometri del 2000 agli attuali 1400. «Entro il 2020 vogliamo arrivare al 20%" ha detto Donini. Insieme al rispetto dell'obiettivo Ue sul dimezzamento delle vittime degli incidenti stradali entro il 2020, l'aumento di persone che si spostano in bici e a piedi è uno degli obiettivi dell'intesa firmata ieri. La Regione punta per questo alla creazione di nuove piste ciclabili, in particolare con connessioni tra un tratto e l'altro, di Città 30 all'interno dei centri storici principali dell'Emilia Romagna e su una maggiore integrazione bici-treno (ad oggi sono 630 su 900 i convogli attrezzati)».

Gli oltre 8 milioni di euro a disposizione saranno distribuiti dalla Regione per finanziare interventi dei Comuni, a fronte però della creazione di Piani urbani di mobilità sostenibile. Tra i progetti delle Regione anche un tavolo permanente con le associazioni .

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