Sequestro di prodotti tarocchi da... scudetto
L’investigatore Luca Ascari di Carpi contribuisce a scoprire 650mila gadget contraffatti di Juventus e MotoGp
C’è un investigatore carpigiano dietro agli ultimi maxi-sequestri di merchandising sportivo, che ha portato a scoprire 650mila gadget della Juventus, 5mila pezzi di Valentino Rossi, Marc Marquez e Red Bull. Luca Ascari, della Carpinvestigazioni, che da anni collabora a pieno regime con la Vecchia Signora per stroncare la vendita di prodotti contraffatti, garantendo da qualche tempo il servizio anche alla Roma e ai big della MotoGp, ha visto completare un’attività investigativa durata quattro anni.
Lo scudetto della Juventus ha dato l’impulso finale. La guardia di finanza di Torino ha ricostruito la filiera produttiva e distributiva della contraffazione. Le indagini si sono concluse con il sequestro di cinque fabbriche, delle quali una completamente abusiva. Gli interventi sono stati coordinati dal pm Aghemo della procura di Torino, hanno visto la partecipazione di oltre 150 finanzieri. Impressionanti i numeri dell'operazione: le perquisizioni hanno infatti portato al sequestro di oltre 800mila file e cliché di marchi registrati, di 650mila articoli contraffatti, nonché di 70 macchinari industriali impiegati per la loro produzione. Tra i cliché e i file sequestrati, ci sono anche quelli di importanti artisti italiani e stranieri (Vasco, Fedez, Emis Killa, Tiziano Ferro, Acdc, One Direction).
«Sono stati giorni intensi - spiega Luca Ascari - nel weekend del 1 maggio ero in Spagna e abbiamo scoperto parecchio materiale abusivo della MotoGp, poi il mercoledì ecco l’operazione della Finanza di Torino. Mi trovavo in Olanda per un servizio al tour degli Acdc, ma con le Fiamme Gialle ero in contatto diretto via whatsupp. Questo dimostra come la tecnologia abbia fatto passi importanti nell’ultimo periodo, neppure un paio d’anni fa sarebbe stato possibile un coordinamento simile». (fd)
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