Bper, il migliore trimestre dal 2012
L’utile netto salito a 51,7 milioni (+65,6%), forte diminuzione delle rettifiche. Vandelli: «Verso una maggiore redditività»
Bper Banca ha chiuso il primo trimestre 2015 con un utile netto in crescita del 65,6% a 51,7 milioni di euro facendo segnare il miglior trimestre dalla fine del 2012.
I ricavi hanno mostrato una flessione del 4,5% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno facendo segnare 539,6 milioni a livello di margine di intermediazione. Il risultato è l'effetto combinato di un calo del 4,8% del margine di interesse a 314,1 milioni e un aumento del 4,5% a 179,2 milioni delle commissioni nette. I costi operativi sono saliti del 3,85% a 308,9 milioni (+1,3% il personale).
Le rettifiche nette su crediti e su altre attività si attestano a 150 milioni, in forte diminuzione sia rispetto al trimestre precedente (-44%) sia rispetto al primo trimestre 2014 (-30,2%) e sono riferibili principalmente al comparto del credito (147,5 milioni) segnando il dato migliore degli ultimi dieci trimestri. Il livello delle coperture dei crediti deteriorati si attesta al 41%, in leggera crescita rispetto al 40,7% di fine 2014. Riguardo lo stato patrimoniale, la raccolta diretta da clientela si attesta a 45,3 miliardi, in calo dell'1,9% rispetto alla fine del 2014. La raccolta indiretta da clientela, valorizzata ai prezzi di mercato, è pari a 30,1 miliardi, in significativo aumento del 6,9% da inizio anno.
In particolare, la raccolta gestita risulta in crescita del 10,1% da fine 2014 registrando una raccolta netta pari a 0,8 miliardi nel trimestre molto superiore allo stesso periodo dello scorso anno (0,3 miliardi) e la raccolta amministrata registra, nello stesso periodo, un aumento più contenuto e pari allo 4,1%, principalmente imputabile all'aumento della valorizzazione dei titoli nei depositi della clientela. Il portafoglio premi assicurativi, non compreso nella raccolta indiretta, ammonta a 3,4 miliardi evidenziando una notevole crescita da inizio anno (+12,2%), quasi totalmente riferibile al ramo vita.
I crediti verso la clientela, al netto delle rettifiche di valore, sono pari a 43,9 miliardi evidenziando una sostanziale stabilità rispetto a fine 2014 (-0,1%). Un dato confortante per la prospettiva di ripresa dei volumi si registra osservando il dato al lordo delle rettifiche di valore che mostra una leggera crescita (+0,1%) dopo otto trimestri di calo consecutivi con l'evidenza del buon andamento del comparto mutui. Da segnalare la continuazione del positivo andamento del comparto relativo ai mutui residenziali che registrano una crescita delle nuove erogazioni del 43,5% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
L'ammontare dei crediti deteriorati netti è di 6,6 miliardi, in crescita dell'1% rispetto alla fine del 2014 indicando una stabilizzazione della massa complessiva.
L’Ad Alessandro Vandelli ha così commentato il resoconto trimestrale: «Sono risultati molto positivi con un utile netto di periodo oltre i 50 milioni. Il trimestre può coincidere con l’avvio di una nuova fase di ritorno a una maggiore redditività accompagnata da aspettative di un miglioramento del ciclo economico e di graduale uscita dalla fase acuta della crisi. Molto positivi la forte diminuzione delle rettifiche su crediti al livello più basso degli ultimi 10 trimestri, l’ottima performance dei ricavi caratteristici, specialmente sul fronte commissionale, e il contenimento dei costi operativi. Poi c’è una soddisfacente copertura dei crediti deteriorati che nel trimestre si attesta al 41%, uno dei livelli migliori tra i competitors. Sono convinto che il percorso intrapreso consentirà al Gruppo Bper di ritornare a esprimere adeguati livelli di redditività a beneficio dei nostri soci e azionisti».
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