Gazzetta di Modena

Modena

Bva e Porta Aperta per fare rete

Barbari: «Serve un welfare che responsabilizzi le persone che chiedono aiuto»

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Creare un modello di sostegno maggiormente incentrato sulla relazione e meno sull'erogazione di servizi e beni materiali, costruendo una rete di famiglie “tutoriali” che sostengano quelle in condizione più svantaggiata soprattutto dal punto di vista relazionale. Succede a Modena, dove in questi mesi è stato avviato un percorso di formazione promosso da più soggetti che si occupano di azioni di contrasto alla povertà, tra cui parrocchia Bva e Porta Aperta, per il progetto “Famiglie in rete”, sulle relazioni di prossimità e l'accompagnamento familiare. «L'impatto della crisi è particolarmente duro per quelle famiglie che vivono condizioni di vulnerabilità, ma può essere vissuto meglio se affrontato in modo collettivo, socializzando esperienze, bisogni e competenze. È per questo che in accordo con la Caritas Diocesana, è stato avviato in città un percorso formativo in collaborazione con la Caritas di Forlì-Bertinoro - spiega il consigliere dell'Associazione servizi volontariato di Modena Luca Barbari - Questa proposta progettuale è volta a promuovere il protagonismo diretto dei beneficiari di determinati servizi all'interno delle relazioni e delle reti che esistono sul territorio. I cambiamenti della società richiedono un superamento del modello di welfare basato quasi esclusivamente sulla raccolta e distribuzione di risorse tramite il sistema fiscale e i trasferimenti monetari. Serve un welfare che sia in grado di rigenerare le risorse disponibili, responsabilizzando le persone che ricevono aiuto, al fine di aumentare il rendimento degli interventi delle politiche sociali a beneficio dell'intera collettività. In questo percorso diventano centrali il ruolo della famiglia e delle reti di sostegno tra famiglie». Le prossime date del percorso, aperto alla cittadinanza e dedicato in particolare ai volontari dei centri di ascolto parrocchiali e a tutte le realtà associative attive sul tema dell'accoglienza e dell'accompagnamento, sono sabato 16 maggio e domenica 24 maggio, 9.30-12.30: si parlerà di “Essere famiglia tutor, tra risorse e fragilità” e di “Accompagnamento familiare: strumenti per il lavoro formazione delle famiglie tutor”. Entrambi gli incontri si terranno presso la parrocchia Beata Vergine Addolorata, via Rangoni 26. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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