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NONANTOLA

L’impianto di compostaggio scalda gli animi dei residenti

NONANTOLA. Sfiducia. È quanto hanno manifestato alcuni cittadini, presenti al teatro Troisi di Nonantola, quando la SARA srl ha presentato il progetto di adeguamento per l’incremento della capacità...

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NONANTOLA. Sfiducia. È quanto hanno manifestato alcuni cittadini, presenti al teatro Troisi di Nonantola, quando la SARA srl ha presentato il progetto di adeguamento per l’incremento della capacità di trattamento del compostaggio nella struttura di Via Larga. Una serata solo apparentemente interlocutoria, ma, in realtà, segnata dal senso di sfiducia che gli abitanti delle frazioni vicine al sito hanno palesato in modo netto. I miasmi, sebbene diminuiti, non sono cessati, il che ha creato serie difficoltà in termini di vivibilità della zona. Dal canto suo, la dirigenza Sara srl, venuta per presentare il progetto e per rispondere alle obiezioni, si è detta pronta all’ascolto in nome di una piena trasparenza imprenditoriale. Il progetto prevede l’installazione di un nuovo bio filtro, modifiche degli spazi attraverso la dismissione di vecchie strutture, installazione di nuovi comparti, adeguamenti impiantistici e gestionali. Il tutto per incrementare la capacità del sito da 15.900 tonnellate annue a 28.000. La Valutazione di Impatto Ambientale (V.I.A.) è passaggio obbligato. I Comuni coinvolti sono Nonantola e Sant’Agata Bolognese. Ma coinvolti sono, in particolare, i cittadini che nella zona tra via Larga e via Mislè abitano, che in assemblea hanno sollevato numerose obiezioni. La complessità della situazione è tale che l’argomento ristagna dal 2009. Lunedì scorso Alessandro Di Bona, di Sel, pur dichiarandosi favorevole al compostaggio, ha ritenuto di dover ribadire che una buona politica ambientale non può essere attuata dove sembrano replicarsi disattenzioni. Dal canto loro, i dirigenti Sattin e Sorlini hanno evidenziato forti dubbi sulla capacità del sito di rimanere attivo e di riuscire in futuro a lavorare senza le modifiche presentate nel loro progetto di adeguamento funzionale.

Patrizia Cantusci

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