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Pd, nasce “Sinistra” nuova corrente interna

Pd, nasce “Sinistra” nuova corrente interna

Obiettivo: trattenere i delusi e fare pressione sul neo segretario Bortolamasi. Ci sono Guerra e Trande

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Sono giornate frenetiche in casa del Partito Democratico alle prese con problemi di cassa e di cassa integrazione per i suoi dipendenti, il passaggio di testimone alla guida del partito comunale e i mal di pancia della sinistra interna allergica ai metodi del segretario nazionale Matteo Renzi. E partiamo proprio da questo gruppo. È di oggi la notizia della nascita di una nuova corrente interna. Si tratta della "sinistra" del Pd a Modena che nasce con l’intento di scongiurare altre fughe anti-Renzi.

Il "coordinamento unitario della sinistra del Partito Democratico" si è ufficialmente costituito lunedì sera nel corso di un'assemblea in città Precisano in una nota i promotori: «in una fase in cui il partito appare attraversato da sentimenti di delusione, disillusione e da abbandoni, silenti e illustri, a Modena città un folto gruppo di cittadine e cittadini, di elette e di eletti nelle istituzioni nazionali e locali si riunisce per dare corpo e respiro, anche organizzativo, alla sinistra». A dare la notizia i “big” di questa corrente la senatrice Maria Cecilia Guerra, il capogruppo in comune Paolo Trande (già tra i fondatori dell’associazione esterna Antonia), il giovane Riccardo Orlandi, poco più che ventenne, e il pensionato Sergio Rusticali.

Tutti dicono di volere «una sinistra unita nel Pd, senza divisioni (incomprensibili ai più) con l'obiettivo di sostenere le ragioni storiche e attuali dei riformismi socialista, comunista italiano, cattolico democratico, cristiano sociale e liberale di sinistra». Il tutto «nel segno del progetto originario dell'ulivo e della sua evoluzione: il partito democratico» appunto. Posto che da mesi «alcune misure del governo, la gestione interna del partito e dei gruppi parlamentari stanno mettendo in seria difficoltà la coesione e il senso di comunità del pd", trande, Guerra e compagni definiscono "un errore" lasciare il Pd, «non bisogna abbandonare». Se allora «anche il pd di Modena è in crisi di adesioni (ragioni politiche), economico-finanziaria e si appresta ad eleggere il nuovo segretario cittadino ed il nuovo gruppo dirigente», la sinistra del pd assicura che «parteciperà attivamente, con una propria proposta politico-programmatica a questo percorso». Una novità che potrebbe far rientrare il primo fuggitivo dichiarato, il consigliere Francesco Rocco. pronto a lasciare e il partito, nauseato da Renzi.

Politicamente c’è chi vede questa corrente come un segnale di pressing verso Andrea Bortolamasi che a giorni verrà eletto dall’assemblea cittadina segretario comunale. Ieri ha anche incassato l’appoggio del sindaco Muzzarelli. Bortolamasi, uomo di Bonaccini, renziano, si troverà così subito chi è pronto a dare battaglia...

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