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Progetto fibra ottica “congelato”, i sindaci: «Un vero disastro»

di Daniele Montanari
Progetto fibra ottica “congelato”, i sindaci: «Un vero disastro»

In stand by il piano per Marano, Guiglia, Zocca e Montese «Senza collegamento informatico siamo fuori dal mondo»

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C’è preoccupazione tra i sindaci appenninici delle Terre di Castelli per il freno ministeriale allo sblocco dei 2,2 milioni relativi al piano fibra ottica per Marano, Guiglia, Zocca e Montese. Come abbiamo anticipato ieri, infatti, il ministero dello Sviluppo economico nell’accogliere con decreto del 31 marzo scorso la richiesta di rimodulazione del Patto Territoriale per la montagna modenese ha dato materialmente il via libera solo a due progetti di sviluppo territoriale molto importanti per il territorio: l’allargamento a Pavullo della Malandrone-Pratolino per 2,5 milioni e la sistemazione della Fondovalle Dolo tra Montefiorino e Frassinoro per un altro milione di euro.

A sorpresa però è rimasto in stand by il piano per la terza marco-area dell’Appennino su cui si contata molto, sottoposto a un’integrazione di istruttoria, ma la Provincia di Modena è al lavoro per portare a casa anche queste risorse nel più breve tempo possibile.

«Speriamo che siano solo contrattempi burocratici – osserva il sindaco di Zocca Pietro Balugani – perché se il nostro progetto dovesse restare fuori sarebbe davvero un disastro. Mi risulta che a Roma abbiano chiesto chiarimenti in merito ad alcune coperture finanziarie, e da parte nostra l’adeguamento c’è stato. Contiamo dunque di vedere sbloccato tutto in tempi rapidi, perché una bocciatura sarebbe devastante per il territorio e incomprensibile: siamo in montagna, e se ci tagliano anche il collegamento informatico allora restiamo davvero fuori dal mondo. Tutti si riempiono la bocca di agenda digitale e poi vediamo che l’unico progetto che contempla uno sviluppo in questo senso resta bloccato. Spero davvero che ci venga chiesto solo un po’ di pazienza in più, e tutto finisca lì, non voglio pensare diversamente».

«È ovvio che siamo preoccupati, e tanto – gli fa eco Guiglia per bocca del sindaco Monica Amici – perché i cittadini hanno bisogno dei servizi assicurati dalle nuove frontiere digitali. Speriamo che le integrazioni fornite permettano un rapido sblocco dell’iter, altrimenti qui in montagna rimaniamo i soliti disagiati anche se siamo nel 2015. Noi contiamo veramente su questo progetto e monitoreremo con attenzione quello che succederà nelle prossime settimane».

«La fibra ottica è fondamentale per Montese – conferma da primo cittadino Luciano Mazza – dove la rete è in parte già stata posata ma manca qualsiasi attivazione. È indispensabile che questo piano vada avanti e in tempi accettabili, per dare al territorio le risposte di cui ha bisogno: staremo molto attenti a quel che succederà a Roma».

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