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Sagra soffiata a Rivara, le “diffide”

Sagra soffiata a Rivara, le “diffide”

Il parroco di S.Felice scrive in privato al collega di Massa e ai Comuni

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FINALE. Il Comune di Finale e il parroco di Massa Finalese, don Jean Jaques, hanno ricevuto dal parroco di San Felice e Rivara, don Giorgio Palmieri, una lettera che chiede di fatto di non assecondare la celebrazione di una inopportuna “Sagra di Rivara” a Massa, dal momento che Rivara reclama di poter conservare la propria sagra, storicamente in connessione con la ricorrenza della festa della Nativiotà di Maria Santissima.

Con queste lettere private non si può certo dire che don Palmieri abbia ignorato la lezione - peraltro evangelica - che viene dal gesto di Ponzio Pilato. Il parroco, pur con i toni garbati e lo stile che ne connotano l’azione, prova infatti con quest’ultima sortita a rimettere le cose a posto: ovvero che se il direttivo del Comitato Sagra di Rivara ha deciso di spostare la propria attività a Massa Finalese, seguendo la costruzione del Palamagnamagna, è liberissimo di farlo, ma «la Sagra di Rivara, in quanto celebrazione della Natività di Maria Santissima, è e rimarrà un evento direttamente legato alla Parrocchia di Rivara».

Che era poi l’intento dei fondatori della sagra di Rivara, tanti anni fa, ben prima che il gruppo che la gestiva da ultimo finisse sempre più per chiudersi in una logica privatistica e gastronomica dell’evento.

Le lettere per la verità don Giorgio le ha inviate anche a Domenico Rossi, presidente dell’attuale comitato Sagra di Rivara e promotore con i collaboratori dell’esodo a Massa. Don Giorgio, a proposito dell’evento a Massa, ha chiesto a Rossi e collaboratori di «avere l’accortezza di non chiamarlo» Sagra di Rivara, ma la posizione di Rossi e collaboratori è nota: si va avanti così, anzi. La lettera di don Giorgio è stata inviata, per quel che può contare, anche al sindaco di San Felice.

Intanto, come riferito ieri, la questione approda questa sera in Consiglio comunale a Finale, dove il gruppo della Lega Nord ha presentato una interrogazione pilota per conoscere la vicenda, che è partita dopo il trasferimento del progetto Palamagnamagna da Rivara a Massa. La minoranza chiede conto al sindaco anche del perchè è stata scelta Massa e non un altro centro abitato. Il sindaco Ferioli come noto ha scritto a Prosolidar, parlando tra l’altro di rapporti ottimi con il Comune di San Felice. (ase)

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