Gazzetta di Modena

Modena

Allarme scuola: mancano 500 docenti

di Elisa Tirabassi
Allarme scuola: mancano 500 docenti

Da settembre nuovi problemi di organico: particolarmente penalizzate le scuole superiori, servono 300 posti per i tecnici

3 MINUTI DI LETTURA





I sindacati della scuola di Cgil, Cisl e Uil e delle Rsu della provincia di Modena, si sono riuniti per fare sentire il proprio dissenso nei confronti del Ddl La Buona Scuola al centro del dibattito politico di questi giorni. Carenze di organico, sicurezza, precarietà, sistema di valutazione e contrattualità sono l'essenza di quello che pare sempre più il grido del silenzio della scuola pubblica.

Dopo lo sciopero del 5 maggio contro la riforma della scuola, gli insegnanti modenesi sono intenzionati a proseguire la mobilitazione visto il nulla di fatto che è uscito dal confronto nazionale di Cgil Cisl Uil con il Governo.

Ieri mattina, all’attivo unitario dei sindacati scuola di Cgil Cisl Uil e delle Rsu di tutte le scuole della provincia di Modena, al polo scolastico Leonardo, si sono decise le future mobilitazioni.

«Se questa è la buona scuola - sostiene Liviana Cassanelli, segretario Uil Scuola Modena - la rimandiamo al mittente. Con questo decreto si perde di vista quella che è la funzione primaria della scuola».

In merito agli organici previsti per l'anno scolastico 2015/2016 a Modena, secondo Stefano Colombini, segretario Flc Cgil Modena «il Ministero ha concesso poche briciole». Per le scuole dell'infanzia sono uno settantina i docenti richiesti a fronte degli 8 concessi dal decreto; per la scuola primaria tutte respinte le 44 richieste del tempo pieno mentre, per le scuole superiori, il dato continua a non essere confortante: delle 66 classi richieste ne sono state concesse soltanto 34. Alla fine dei giochi i numeri sono poco incoraggianti. «Mancano ben 500 docenti e 300 di personale Ata - prosegue lo stesso Colombini - per accontentare le richieste che permettano di equivalere le richieste dell'anno passato».

Dall'incontro, a cui erano presenti insegnanti delle scuole modenesi, è emerso un generale senso di abbandono da parte del governo. La realtà parla di scuole lasciate in balia delle proprie risorse, sia economiche sia di personale. Insegnanti e dirigenti scolastici senza fondi si trovano ad intervenire personalmente nei confronti del degrado sempre maggiore delle strutture.

In materia di precariato, i sindacati pongono al centro della questione l'articolo 12 del disegno di legge. L'articolo prevede che dopo 36 mesi di supplenza il precario non si possa più assumere per evitare di incappare nel divieto posto dalla sentenza della Corte di Giustizia europea. Scaduti i 36 mesi potrà essere assunto un nuovo docente e il precedente rischierà di non lavorare più.

«Noi richiediamo - spiega Colombini - la riemissione in ruolo di tutti i docenti e il personale Ata con queste condizioni. Inoltre, se il Ddl sarà definitivamente approvato, si dovrà procedere per valutarne l'incostituzionalità».

«Per dare continuità allo sciopero del 5 maggio scorso - spiega Monica Barbolini segretario Cisl Scuola Modena - abbiamo in programma diverse iniziative. Il 19 Maggio, alle ore 17, ci sarà un presidio davanti alla Prefettura di Modena per dire no allo scempio che il Governo sta attuando».

Il sit-in sarà preceduto alle 15.30 da azioni di volantinaggio e da un corteo e che partirà da piazza Garibaldi e raggiungerà la Prefettura.

«Il 18 Maggio, - prosegue Barbolini - è prevista un'iniziativa in tutte le scuole della regione, in cui si svolgeranno letture di articoli della costituzione per sottolineare come questo Ddl stravolga la natura della scuola». Intanto, si preannuncia già un'iniziativa per il 2 Giugno prossimo.

Segno, insomma, che per una parte di chi ci sta dentro, la buona scuola deve ancora arrivare. Anche perchè se i numeri di ciò che manca dovessero essere confermati, i problemi non potranno fare altro che aumentare...

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google