Biomasse a Settecani: ancora scontro tra cittadini-Comune
I residenti delusi: «Non ci avete difeso dall’inquinamento» L’assessore: «Autorizzati solo gli edifici non il combustibile»
SPILAMBERO. «Ci avete lasciati soli!» Questo il j’accuse lanciato dai cittadini di Settecani al Comune, reo di non aver controllato a dovere gli impianti a biomasse che l’azienda Agrivision ha iniziato a costruire nella frazione, a ridosso delle abitazioni. Da parte propria il Comune si difende per bocca dell’assessore all’Ambiente Fabrizio Nardini.
«Noi abbiamo solo autorizzato la costruzione degli edifici, non la loro alimentazione», dice. Il diverbio tra assessore e cittadini è avvenuto martedì, durante un incontro allo Spazio Eventi organizzato dal Comune, dedicato al chiarimento delle norme di tutela ambientale applicate alla costruzione di impianti a biomasse.
I lavori di costruzione delle serre Agrivision, iniziati nell’autunno del 2014, avevano subito destato sospetti tra i residenti, già in allarme per la “spada di Damocle dell’impianto Inalca”. Gli abitanti di Settecani non sono rimasti soddisfatti dalle risposte ottenute dalle istituzioni, in particolare dal Comune, sul cui territorio stavano avvenendo i lavori. L’amministrazione, secondo i cittadini, non si sarebbe mosso con la dovuta solerzia nel fare i controlli sullìimpianto Agrivision, costituito da quattro serre contigue riscaldate da biomasse, le cui emissioni sommate superano i limiti oltre i quali, in un territorio come quello di Spilamberto, la Regione stabilisce serva l’autorizzazione della Provincia per costruire.
«Il progetto Agrivision - dicono i cittadini - è passato tramite procedura Pas, una sorta di silenzio assenso secondo cui il progetto viene depositato e, se non vengono presentate obiezioni entro trenta giorni, viene approvato in automatico». I residenti, però, non ci stanno, e continuano le pressioni ai Comuni di Spilamberto, Castelnuovo e Castelvetro perché si arrivi ad avere un parere definitivo sulla vicenda. La risposta arriva il 21 aprile, quando il Comune di Spilamberto ottiene i pareri di Provincia, Arpa ed Ausl, in seguito ai quali l’installazione dei 4 cogeneratori viene quindi sospesa; questo fino a che la Provincia non conceda l’autorizzazione previo parere favorevole al progetto presentato dall’azienda.
Tutto ciò, fa sapere Alberto Pedrazzi dell’Area Ambiente Provincia, è attualmente ancora nelle mani di Agrivision. Intanto, l’assessore Nardini si difende dalle accuse, dicendo che «il Comune non ha ricevuto alcun Pas. Noi abbiamo solo concesso l’autorizzazione per la costruzione delle serre, non ci siamo mai espressi riguardo l’alimentazione dell'impianto». Posizione, questa, che non soddisfa gli abitanti: «Il Comune sapeva come sarebbe stato alimentato l’impianto, e non ha preso le dovute misure. Ha alzato un muro e ci ha remato contro, lasciandoci in balia dell’inquinamento».
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