“Casa del Gelato” assalita ma i ladri devono fuggire
MARANELLO. Un’intrusione notturna lasciata a metà soltanto perché il sistema di allarme ha continuato a funzionare nonostante il tentativo di disinnescarlo. I ladri hanno provato a razziare la “Casa...
MARANELLO. Un’intrusione notturna lasciata a metà soltanto perché il sistema di allarme ha continuato a funzionare nonostante il tentativo di disinnescarlo. I ladri hanno provato a razziare la “Casa del gelato” di Pozza, anzienda specializzata da oltre 30 anni nella produzione di gelati artigianali e dessert. L’azione è scattata intorno alle 23,15 quando l’allarme arriva alla centrale operativa dell’istituto di vigilanza e del responsabile dell’impresa. In pochi istanti sono tutti sul posto e da una prima, rapida ispezione non risultano segni di effrazione anche se le luci esterne non funzionano. Si pensa ad un’interruzione di energia elettrica, ma un’analisi più approfondita racconta tutta un’altra storia.
I banditi, infatti, sfruttando una catasta di pallets posizionata sul retro del capannone, riescono a salire sul tetto. Lo percorrono fino ad arrivare ad una finestra, che dà sul locale che ospita la centrale energetica, oltre ai server aziendali. Con una mazzetta iniziano a devastare tutto il sistema, credono di poter disattivare l’allarme con un intervento deciso e violento. Ma il piano non è dei migliori visto che bloccano l’energia elettrica, ma non sono in grado di zittire le sirene che suonano fin dalla loro intrusione.
Ecco allora che i ladri sono costretti a desistere: il rischio di essere intercettati da qualcuno è troppo alto per continuare ad operare senza copertura. Scendono così rapidamente dal tetto, non arrivano neppure nelle altre stanze e si dileguano nella notte. Il blitz dura appena qualche minuto.
«Ho già parlato con i carabinieri che si occuperanno delle indagini - spiega il responsabile della “Casa del gelato” - Devo quantificare i danni al sistema energetico e poi farò denuncia. Non ci hanno rubato nulla, non ci sono riusciti grazie all’allarme che li ha disturbati, ma servirà qualche migliaia di euro per riparare i sistemi che sono stati distrutti a martellate». (f.d.)
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