Medicina, Economia e aziende del gusto unite contro i tumori
Diverse discipline universitarie e il mondo delle imprese fanno rete. Il prof. Tazzioli: «La ricerca è fondamentale»
Una piattaforma di lancio per una sfida multidisciplinare. Oggi e domani la Camera di Commercio ospita il convegno “Prevenire i tumori passando per la buona cucina”. Un’occasione non solo per diffondere la conoscenza scientifica, ma anche per studiare passi futuri con l’ateneo (Medicina in primis) per sensibilizzare ancora più le imprese. Un progetto per cui servono risorse. «Stiamo cercando di trovare fondi europei - ha spiegato il professor Giovanni Tazzioli - la presenza di David Khayat ci aiuta ad avere una dimensione internazionale, l’argomento è sicuramente molto importante. La facoltà di Economia può coinvolgere le filiere. Vogliamo arrivare, assieme ad Agraria, a creare un percorso di cibo sano. Il convegno sarà un po’ una piattaforma per partire, una base di lancio». Tazzioli è il responsabile della struttura di Chirurgia oncologica e senologica e del Punto Amico del Policlinico. Presidierà il convegno con Khayat, presidente dell’Istituto nazionale dei tumori francese e direttore del dipartimento di Oncologia al gruppo ospedaliero La Pitié Salpêtrière di Parigi. «Con il progetto assieme ad Economia - ha aggiunto Angelo Andrisano, direttore di Unimore - non saranno trattati solo temi solo strettamente legati alla salute e all’alimentazione, ma saranno coinvolti tutti gli interessati della filiera. Siamo nel periodo dell’Expo, occorre enfatizzare gli aspetti della ricerca nel settore alimentare e il settore stesso». «Sarà un punto di arrivo e un punto di partenza - ha aggiunto la dottoressa Federica Sebastiani, responsabile della segreteria scientifica del convegno - c’è già un servizio presente al Policlinico, rivolto alle donne operate per tumore alla mammella, alle quali si offre un percorso gratuito di educazione alimentare e al movimento presso il Centro oncologico modenese. Con il progetto di più ampio respiro in collaborazione con la facoltà di Economia dell’università di Modena e Reggio cercheremo di coinvolgere le imprese e tutta la filiera dell’alimentazione». L’obiettivo del progetto, ancora in fase embrionale, è estendere ancora la rete. «Intendiamo portare il percorso non solo all’interno del Policlinico - ha ripreso Sebastiani - ma anche alla popolazione, coinvolgendo aziende, imprese, partner economici. Non solo il consumatore, ma anche il produttore può partecipare attivamente affinché arrivi cibo sano e di qualità».
«Dal 30% al 40% delle neoplasie in generale sono legate alla cattività alimentazione - ha spiegato Ivan Trenti, direttore generale del Policlinico - ogni anno seguiamo circa cento donne». Un elemento che si riallaccia al nuovo progetto. Gli alimenti scelti, infatti, saranno proposti nella dieta offerta presso il servizio di consulenza del Centro oncologico modenese. «Prediligiamo lo stile mediterraneo - ha esortato Giovanna Guidetti, che terrà domani lo show cooking finale con Emilio Barbieri - porto con piacere la mia esperienza di paziente e cuoca». Oggi due sessioni in programma: alle 15.30 c’è “Correlazioni tra tumori e stili di vita”, alle 17.15 parte “Cibo e cancro: segnali ormonali e patrimoni genetici”. Domani via alle 9 con “Lo screening”, poi dalle 11 “I cibi alleati contro i tumori”. Il convegno è aperto a tutti.
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