Ascensori paralizzati in ospedale
Finale. Una donna chiusa dentro quattro ore. Per salire servono i portantini
FINALE. L’ascensore si dichiara guasto, e ti rimanda con un inequivocabile cartello all’ascensore un po’ più in là.
Percorri il corridoio e davanti all’ascensore indicato trovi un altro cartello, che praticamente ti rimanda indietro, con la stessa motivazione. Roba da “Striscia la notizia” la situazione degli ascensori all’ospedale di Finale. Se non fosse che a patirne sono i finalesi, per di più quelli malati, perché il punto di primo soccorso è ad uno dei piani alti, e così dicasi l’infermeria.
A certificare questa situazione una delegazione bipartisan, l’altra mattina: il presidente del consiglio comunale Michele Scacchetti, che accompagnava un’anziana parente e il consigliere di opposizione Boetti, che accompagnava una parente. Si sono arrangiati come potevano, l’uno a forza l’altro con l’aiuto di un’autolettiga di volontari, e per fortuna che dovevano fare una sola rampa di scale.
La vicenda non è così improvvisa: qualche tempo fa una donna è rimasta chiusa in uno dei due ascensori per quattro ore. A quanto risulta la ditta di riferimento è fallita, i tecnici dell’ospedale non ci possono mettere mano e per gli interventi d’urgenza occorre attendere una ditta affidataria che ha sede a Modena. Manco a dirlo, Boetti ha presentato al sindaco una interrogazione formale, per un intervento urgente, e Scacchetti ovviamente... non ancora.
Ma a sentire le lamentele del personale dell’ospedale imbarazzato per questa - si dirà subito provvisoria - situazione occorrerà attendere giorni, almeno una quindicina. (asetti)
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