Blitz nei campi nomadi: dieci denunce e sequestri
Operazione congiunta di polizia e municipale: ritrovata a Castelnuovo bici rubata Scoperti i ladri di case e supermarket. Oltre 100 ospiti identificati nelle microaree
Ogni promessa è debito e il questore Giuseppe Garramone, all’atto dell’insediamento, ne aveva fatte poche, ma realizzabili. La prima era un ulteriore aumento del controllo del territorio per contrastare in particolare furti, scippi e spaccio. Non è un caso che l’Anticrimine, come ha spiegato la dirigente Paola Liaci, nell’ultimo mese abbia provveduto ad inoltrare oltre 20 fogli di via, aumentano i servizi. E in quest’ottica si inserisce anche il blitz, effettuato ieri mattina, nei campi nomadi modenesi. All’operazione, a cui hanno preso parte le varie forze della polizia di Stato e cinque pattuglie della municipale di Modena e dell’Unione Terre dei Castelli, hanno partecipato 50 persone, suddivise in 24 equipaggi.
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A finire sotto la lente d’ingrandimento sono state le tre microaree di Modena (via Django, Fossa Monda e via Danimarca) e quella di Castelnuovo, dove gli agenti hanno anche recuperato una bici rubata a Reggio. Decisivi sono stati la targa e il numero di telaio, elementi necessari a risalire al proprietario - a cui il mezzo, del valore di 2mila euro, è già stato riconsegnato - e a denunciare due persone per ricettazione. Ma nel controllo complessivo, che ha portato ad identificare 104 persone, tutte sostanzialmente orbitanti da anni nel modenese, la polizia ha anche potuto rintracciare otto ladri, tutti denunciati per furto aggravato.
Si tratta di persone contro le quali, nei giorni scorsi, erano stati raccolti diversi indizi e a cui sono riconducibili alcuni furti in abitazione e nei parcheggi dei supermarket. In effetti nell’operazione è stato anche possibile sequestrare diversi capi d’abbigliamento, gli stessi utilizzati durante i colpi e che di fatto verranno utilizzati come prove della loro presenza sul luogo dell’azione.
In parallelo la polizia Stradale, insieme alla municipale, ha anche provveduto a verificare lo stato di 38 vetture ospitate nelle microaree e sulle quali sono ancora in corso accertamenti. Ma il blitz di ieri, durato ben oltre l’ora di pranzo, è soltanto il primo di una lunga serie di progetti di controllo del territorio già programmati dalla polizia.
«I controlli non si fermeranno - spiega il questore Garramone - Stiamo entrando in un periodo in cui la gente esce volentieri di casa e la sicurezza nei luoghi di aggregazione deve essere una nostra priorità come del resto lo sarà anche il contrastato ai reati predatori. La collaborazione con la polizia municipale è massima e per noi questo è un vantaggio perché hanno conoscenza anche dei territori in cui non gravitiamo con i nostri tre commissariati».
Francesco Dondi
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