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Commissariati i mille appalti della Cpl

Commissariati i mille appalti della Cpl

Dopo l’incontro con Raffaele Cantone, il prefetto applica l’innovativa strategia ai contratti pubblici affidati alla cooperativa

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CONCORDIA. Per la prima volta i lavori di un’azienda esclusa dalla white list del terremoto - la Cpl - viene commissariata. O meglio, i suoi mille appalti pubblici verranno seguiti da un commissario (al massimo potranno essere tre) come prevede la nuova normativa a sostegno delle imprese colpite da provvedimenti cautelari antimafia. Lo hanno deciso il presidente dell’Anticorruzione nazionale, Raffaele Cantone e il prefetto di Modena, Michele Di Bari, in un incontro a Roma.

«Durante il colloquio - si legge in una nota - è stata preliminarmente effettuata un’accurata disamina della situazione in cui versa la Cpl e delle iniziative fino ad oggi intraprese per la salvaguardia dei livelli occupazionali e della situazione economica del Gruppo, temi rispetto ai quali sono state manifestate diffuse preoccupazioni da parte di Organi Istituzionali, delle Organizzazioni sindacali, delle Associazioni di categoria e degli stessi lavoratori. Il presidente Cantone ed il prefetto Michele di Bari hanno effettuato una valutazione sulla situazione dei numerosissimi contratti pubblici di cui la Cpl è titolare, che costituiscono un imponente portafoglio che garantisce il posto di lavoro a centinaia di dipendenti. È stata valutata, quindi, la possibilità di procedere ad un commissariamento generalizzato di tutti gli appalti pubblici - attualmente detenuti dalla coop - in modo tale da garantire sia la prosecuzione dei lavori che, soprattutto, i livelli occupazionali. Per quanto riguarda, infine, l’appalto relativo alla metanizzazione di Ischia, lo stesso sarà oggetto di una valutazione separata».

In sostanza arriveranno commissari che dovranno garantire la continuità di cantieri e contratti di servizio, figure che di fronte ai clienti dovrebbero certificare la correttezza del lavoro degli addetti Cpl. E i nuovi vertici di Concordia, plaudono all’iniziativa romana che procederà al commissariamento generalizzato, di fatto sostituendoli nella gestione delle commesse in essere.

«Quanto espresso nel comunicato – afferma il Presidente di Cpl Mauro Gori - riconosce il percorso di discontinuità e dissociazione che la cooperativa ha avviato e intende proseguire con determinazione, anche grazie alla coesione e al supporto della base sociale. La priorità del Cda rimane l’impegno nel perseguire tutte le iniziative atte a garantire la revoca dell’interdittiva antimafia e il rientro nella white list nel più breve tempo possibile».

E non tardano ad arrivare le prese di posizioni positive anche da parte di Legacoop. «Con la decisione di procedere al commissariamento di tutti gli appalti pubblici di Cpl - scrivono i presidenti di Legacoop nazionale, regionale e Modena, Mauro Lusetti, Giovanni Monti e Lauro Lugli - il presidente Anac e il prefetto hanno compiuto un primo, importante passo, nella direzione della messa in sicurezza del lavoro dei 1800 addetti. Chiediamo agli enti pubblici, in particolare a quelli che già avevano annunciato di volere revocare gli appalti, di considerare la situazione alla luce dei provvedimenti di commisariamento. Il fatto che non riguardi la coop suona come una significativa presa d’atto delle novità introdotte nella governance dall’assemblea dei soci».

Il commissariamento degli appalti era stato chiesto anche dalla Cgil, che oltre ad apprezzare la scelta, annuncia un incontro a Bologna, in Regione, in programma lunedì tra i sindacati, i vertici della cooperativa l’assessore Palma Costi e i sindaci dell’Area Nord, anticipando anche la convocazione di un’assemblea pubblica.

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