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«Datemi delle idee per Piazza Mazzini»

di Stefano Luppi
«Datemi delle idee per Piazza Mazzini»

Il sindaco Muzzarelli: «Non voglio vedere gli spazi dell’ex-diurno chiusi: lancio un concorso per trovare come recuperarli»

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Entro metà luglio potrebbe finalmente risolversi, attraverso un concorso di idee per architetti, il problema dei sotterranei completamente abbandonati dell'ex albergo diurno di piazza Mazzini.

Questo luogo, dal quale si accede da una scala chiusa da decenni posta al centro della piazza, è infatti da alcune settimane un "dossier" sul tavolo del sindaco Muzzarelli che ha fatto pulire l'area sotterranea di circa 200 metri quadrati e fatto realizzare qualche immagine per rendersi conto della situazione.

Situazione altamente degradata che però entro poco potrebbe avere una soluzione: il sindaco è appunto deciso a dare il via a un concorso di idee per risolvere una situazione estremamente dannosa per l'immagine di piazza Mazzini e dell'intero centro storico. E in tempi di Expo forse anche questa considerazione ha pesato. La strada del concorso è una novità anche se in quel luogo abbandonato un architetto aveva già cercato di metterci mano su richiesta dell'ex giunta del sindaco Pighi: l'allora assessore Daniele Sitta chiese all'archistar svizzera Mario Botta di realizzare un restyling di piazza Mazzini. Si doveva intervenire anche in quel sotterraneo non più in uso come albergo da molti decenni e le intenzioni del Comune retto allora dal sindaco Pighi erano nel 2008 di trasformarlo in un luogo di prima accoglienza per turisti e visitatori.

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Poi le cose sono andate molto diversamente e le idee dell'architetto Botta per le piazze Mazzini, Matteotti e Roma, profumatamente remunerate con denari pubblici, sono andate in un cassetto. In piazza Mazzini, in particolare, l'autore svizzero aveva immaginato una sorta di "muro" con fontana a velo d'acqua lungo via Emilia Centro, dotato di una apertura che mostrasse sullo sfondo la Sinagoga. Sul retro del "muro" c'era del verde che poteva essere utilizzato per il riposo in questa piazza che si immaginava con funzioni di "accoglienza". Riuscirà ora la giunta a dare una destinazione precisa a questo luogo sotterraneo abbandonato, fatto costruire nel 1933 dopo che dal 1919 se ne discuteva? Si giudicheranno le idee emerse dal concorso di idee preannunciato, certo non sarà semplice per gli architetti visto che sembra che gli ambienti liberty non verranno toccati.

E dunque occorrerà poi immaginare funzioni possibili in un luogo che si presenta con un ampio atrio d'ingresso sotterraneo e alcuni spazi per docce e servizi. Ora l'amministrazione ha fatto ripulire gli ambienti in attesa di ridargli vita e dignità.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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