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Premiata la Gran Morane «Grazie ai nostri clienti»

Premiata la Gran Morane «Grazie ai nostri clienti»

In redazione, davanti ai 17mila tagliandi, la consegna della targa ai fratelli Vuolo Il locale forse cambia sede, amplia l’attività con un secondo forno per il kamut

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Una targa, le “nozze d’argento” e forse il trasloco. I titolari della Gran Morane sono un inesauribile vulcano. Alfonso e Antonio Vuolo sono stati ieri mattina ospiti della Gazzetta per ritirare il premio riservato al locale vincitore di “PizzAMO”. Un concorso che ha visto arrivare nella redazione di via Emilia Est oltre 17mila tagliandi da parte dei lettori.

I due fratelli hanno ricevuto il riconoscimento dal direttore, Enrico Grazioli, spiegando come tutto sia nato per caso. «I clienti arrivavano in pizzeria e ci dicevano in che posizione eravamo - ha detto Antonio - a quel punto abbiamo iniziato a spargere la voce». «Ci tenevano più loro a vincere», ha riconosciuto Alfonso.

Per festeggiare pizza gratis per tutti? «Qualcuno aveva provato a fare la battuta», ha risposto Alfonso con il sorriso sulle labbra. «Ringraziarli a uno a uno sarebbe lunga - ha ripreso Antonio - dopo venticinque anni i nostri clienti sono cresciuti con noi. I giovani sono divenuti adulti, gli adulti un po’ più vecchi».

Finora il locale è sempre stato in via Morane, ma qualcosa potrebbe cambiare. «Ci stiamo attrezzando per fare la pizza con la farina di Kamut - hanno spiegato i fratelli - ma serve un forno in più. La settimana prossima ci sarà un incontro decisivo, se tutto andrà bene al 99% ci sposteremo». I Vuolo appartengono alla tradizione campana di Tramonti. Una scuola che ha formato migliaia di pizzaioli in tutta Italia e diversi anche in città, tra cui anche una donna, Delia Tagliaferro. Non hanno rinunciato alla solidarietà. «Siamo stati per due anni a Concordia - ha ricordato Alfonso - ci piace la beneficienza».

La targa che hanno ricevuto ieri non è la prima nella bacheca di un locale che ha ormai un quarto di secolo. «Abbiamo molti trofei legati al calcio - ha aggiunto Antonio - abbiamo una squadra che partecipa al campionato Uisp con Taibi, Barone, Di Donato, Melotti e tanti altri». Un cuore canarino che batte, non solo perché molti giocatori del Modena sono stati ospiti.

Prima di salutarci una domanda sulla B: il Modena si salverà? A rispondere è Antonio: «Ci dobbiamo salvare, è diverso».

Gabriele Farina

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