Gazzetta di Modena

Modena

i salami freddi incastrano tre ricettatori

Ragazza rapinata, ritrovato il telefono

Doppia operazione pomeridiana della polizia, che ha denunciato quattro persone per ricettazione. Il primo intervento della Volante è scattato intorno a mezzogiorno quando gli agenti hanno notato tre...

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Doppia operazione pomeridiana della polizia, che ha denunciato quattro persone per ricettazione. Il primo intervento della Volante è scattato intorno a mezzogiorno quando gli agenti hanno notato tre persone, tra cui una minorenne, aggirarsi in viale Caduti in Guerra mentre trascinavano un trolley. Alla richiesta di mostrare il contenuto i tre hanno tentennato, aprendo poi la valigia da cui sono spuntati salumi e formaggi, che sostenevano di aver acquistato il giorno precedente. Peccato, e qui è stata decisiva l’attenzione degli agenti, che la merce fosse ancora fredda da frigo, sintomo di un possibile furto avvenuto poco prima. Sono quindi scattati i complessi accertamenti per risalire ad un eventuale market predato. E si è quindi arrivati alla coop di via Canaletto dove, in effetti, due dei tre complici erano stati ripresi dalle telecamere mentre entravano con il trolley. Avevano sì acquistato e pagato due salami, andandosene però con altri 165 euro di merce sottratta. Per i tre è scattato, oltre alla denuncia, anche il foglio di via.

Un’altra richiesta di intervento è invece arrivata alle 14,15 da piazza Matteotti con una ragazza che denunciava la rapina del cellulare. Un uomo glielo aveva strappato di mano e si era dileguato. Attraverso un sistema utilizzato per rintracciare i telefoni scomparsi, gli agenti si sono indirizzati verso il parco XXII Aprile, non trovando il ladro, ma iniziando un inseguimento a tappe, terminato alla stazione dei treni. E sui binari, facendo squillare il telefono, la polizia ha ritrovato l’I-Phone addosso ad un tunisino 41enne - che stando alla descrizione fornita dalla giovane non è però l’autore del colpo - scarcerato il 16 aprile a Verona e che avrebbe dovuto rispettare l’obbligo di dimora a Mestre. Dal 7 maggio era però irrintracciabile. (fd)

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