«Volevo dire a tutti che ce la possono fare con forza di volontà»
Francesca Soli ha scritto la sua autobiografia con gioia: «Dai chili persi contro l’obesità arrivando alla maratona»
Le storie che si intrecciano su quei famosi 42 chilometri e 195 metri di asfalto celano sempre sfumature di eroismo. Piccole e grandi vittorie, imprese. Cinque mesi fa, il 17 dicembre per la precisione, pubblicavamo su queste pagine la storia di Francesca Soli, giovane runner di Castelnuovo. Francesca era una delle tante modenesi reduce dalla maratona di Reggio, ma la sua era una vicenda speciale. Non solo perché quella era la sua prima maratona, quanto perché quel traguardo lo aveva iniziato a sognare due anni prima. Due anni nei quali aveva deciso di muoversi portando a spasso i suoi 111 chili. Due anni in cui aveva visto progressivamente aumentare le camminate e diminuire sempre più le cifre sul display della bilancia. Nella medaglia al collo, sotto l’arco di Corso Garibaldi, c’era il premio per una vita afferrata di forza e raddrizzata con fatica e testardaggine. Oggi, Francesca continua a correre. Sulla strada e soprattutto nella vita. Se oggi pomeriggio capitate a Torino per il Salone del Libro, fate un salto al padiglione 2. Alle 16, la troverete allo stand dell’editore Area 51 publishing. La trentatreenne castelnovese sarà infatti una delle ospiti che dialogheranno nell’ambito dell’evento “Narrarsi online: esperienze di storytelling al femminile”. Già, perché da dicembre ad ora, Francesca ha anche scritto e pubblicato la sua storia in un libro intitolato “O la corsa o la vita”, edito da Area 51 publishing. «Quel 14 dicembre a Reggio mi ha cambiato la vita – sorride la Soli – ma devo ammettere che è stato proprio quell’articolo sulla Gazzetta a farle prendere quota. Ero così orgogliosa di quel pezzo che l’ho condiviso immediatamente in rete e la sera stessa l’ho accompagnato con un post scritto di getto. E’ stato un successo immediato. Amici, conoscenti, ma soprattutto tanti perfetti sconosciuti, che mi hanno testimoniato stima ed apprezzamento». Un turbine, proseguito con una lettera-testimonianza, “Da obesa a maratoneta”, pubblicata su 4marathon magazine e culminato poi con la proposta, accettata, della propria storia ad un editore. E’ nato così “O la corsa o la vita”, l’autobiografia in cui Francesca racconta la genesi di quel liberatorio “Ce l’ho fatta” urlato al cielo di Reggio. «Volevo raccontare il mio ritorno alla vita, i chili persi e la maratona – racconta Francesca, mostrandomi orgogliosa la copertina del suo ebook sullo smartphone – ma ancor prima il benessere, fisico e psicologico, che mi hanno regalato la corsa e soprattutto le tante amicizie che ho trovato in questo pazzo ambiente della corsa».
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