Il Comune patrocina Adinolfi, esplode una rissa politica
Scoppia il caso Adinolfi. Il giornalista, fondatore del quotidiano La Croce, sarà oggi a Sassuolo alle 17 presso la scuola di San Giuseppe, per presentare il suo libro “Voglio la mamma e anche il...
Scoppia il caso Adinolfi. Il giornalista, fondatore del quotidiano La Croce, sarà oggi a Sassuolo alle 17 presso la scuola di San Giuseppe, per presentare il suo libro “Voglio la mamma e anche il papà”, in cui si schiera apertamente contro quelli che definisce “falsi miti del progresso”, tra cui unioni omosessuali, aborto, eutanasia. Il problema è il logo del Comune di Sassuolo, che sta a significare il patrocinio all’iniziativa, promossa dal Vicariato Valle del Secchia e da un nugolo di associazioni cattoliche.
La prima a insorgere è stata Sel: «Consideriamo vergognoso il patrocinio del Comune all’iniziativa di Mario Adinolfi, che nel recente passato si è reso portavoce di una campagna altamente lesiva della dignità delle donne, la cui funzione principale, secondo la sua opinione, sarebbe quella di “massaggiare i piedi del proprio marito”; biasimiamo la decisione dell’amministrazione di patrocinare un’attività all’interno di un istituto paritario cattolico. Incomprensibile che la questione non sia stata discussa in maggioranza». Segue il segretario del Pd sassolese Matteo Mesini: «Se il 17 maggio è la giornata internazionale contro l’omofobia e il 16 maggio viene Adinolfi a Sassuolo a parlare di quanto le relazioni omosessuali, l’aborto e l’eutanasia siano da condannare e combattere, abbiamo un problema. Non tanto per mettere in discussione una libertà di pensiero su temi anche complessi e di coscienza, quanto per il patrocinio del Comune di Sassuolo a questa iniziativa. Un errore perché si rischia di mettere in discussione la laicità delle istituzioni e allo stesso tempo si negano anni di battaglie per i diritti». E non fa mancare la sua critica neanche la lista civica Per Pistoni: «Vogliamo ricordare che siamo stati tra i firmatari dell’ordine del giorno sull’istituzione del registro sulle Unioni Civili. Ci dissociamo dal patrocinio all’evento e crediamo necessario un confronto con la giunta sull’accaduto».
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