Parco, presentato il progetto “multisport”
Via la pista di pattinaggio per lasciare posto a un campo polifunzionale, spogliatoi e tribune
Un progetto che cambierà il volto al parco delle Rimembranze, area verde che si trova davanti al Ramazzini.
È stato ufficialmente consegnato al sindaco, Alberto Bellelli, in occasione della Consulta dello Sport: si tratta di un impianto “multisport” con servizi, spogliatoi e tribune. A proporlo un’associazione di club sportivi: il Circolo Tennis Carpi, il Nazareno Basket, l’Universal Pallavolo, la Virtus Cibeno e il Rugby Carpi.
«Riteniamo - dice Massimo Ariani, dirigente del Nazareno Basket - che la bellissima area a pochi passi dal centro sia sottoutilizzata. Un polmone verde di questa vastità è perfetto per il progetto che abbiamo realizzato anche grazie al geometra Mirco Muzzioli, dirigente dell’Universal. Al posto della pista di pattinaggio ormai obsoleta abbiamo previsto un’area multiuso: basket, calcetto, pallavolo e altro ancora. Su un lato andrebbero montate le tribune mentre sull’altro servizi igienici e spogliatoi. Un progetto - commenta - che rilancerebbe l’area oggi purtroppo frequentata anche da sbandati. Si potrebbero organizzare tornei, feste, spettacoli. E quotidianamente potrebbero utilizzare lo spazio i tanti ragazzi che, d’estate, non sanno dove passare i loro pomeriggi sportivi. Sono pochi - a mio modo di vedere - gli spazi liberi in cui è possibile fare aggregazione. Nel parco dietro la caserma dei carabinieri, ad esempio, è stato montato un canestro. Ebbene, ogni giorno è utilizzato. Vogliamo i ragazzi nei campi sportivi e non nelle sale giochi».
La domanda a questo punto è: si tratta di un “sogno” oppure il Comune ha davvero intenzione di rivoluzionare il parco delle Rimembranze?
«Le posso garantire - dice Nilo Diacci, presidente della Consulta Sportiva - che il sindaco ha preso sul serio il progetto. Io sono fermamente convinto che nel 2016 i nostri ragazzi potranno andare a fare sport nel parco. I soldi? Non serve una cifra enorme, poi, bisogna sottolinearlo, questa cifra non deve venire dall’assessorato allo Sport, ma da quello che si occupa della riqualificazione urbana. Il parco così com’è adesso non può più stare. La sera ci sono spacciatori e di giorno non c’è nemmeno un bagno per nonni e genitori che portano i bambini nell’area verde. Bisogna cambiare passo. Con il nuovo impianto multisport finalmente avremo i servizi igienici e l’area frequentata da ragazzi».
In effetti il declino della fruizione dell’area verde a ridosso del centro è iniziata ormai tanti anni fa. La carenza di iniziative e di motivi d’attrazione per i cittadini adulti lo ha trasformato in un parco secondario. L’impianto multisport potrebbe richiamare anche tanti appassionati di sport che potrebbero fare podismo nelle stradine dell’area, poi magari divertirsi giocando a basket o altri sport. Senza contare la possibilità di organizzare tornei estivi che richiamerebbero in città tante famiglie.
«Se impianti simili nascessero anche in altri parchi - conclude Nilo Diacci - si creerebbe un circuito che ci sarebbe invidiato da tante città e che potrebbe essere utilizzato per dare vita a tornei e campionati estivi».
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