Per difendere le ciliegie abbattono diecimila storni
Parte la campagna che fino a giugno impegnerà 300 cacciatori in sei comuni Lamandini: «Coinvolte anche le forze dell’ordine per evitare inutili allarmismi»
VIGNOLA. È partita in questi giorni e proseguirà fino alla fine di giugno la campagna di controllo degli storni a Vignola e nei comuni del comprensorio, per difendere le ciliegie. Ad annunciare l’inizio di queste azioni, che porteranno all’abbattimento di 10mila storni, che sta impegnando circa 300 cacciatori coadiutori in sei comuni (Vignola, Marano, Savignano, Spilamberto, San Cesario e Castelfranco), è stato il presidente dell’Ambito territoriale di caccia Modena 2, Francesco Lamandini. «Come tutti gli anni – ha annunciato - è ripresa l’attività contro gli storni, che coinvolge molte centinaia di aziende agricole e oltre 300 coadiutori, quest’anno è stata preparata anche coinvolgendo i comandi dei carabinieri di Vignola e dei comuni limitrofi, i sindaci e il corpo di polizia municipale dell’Unione Terre di castelli, la polizia provinciale e l’ATC Mo2. Questo per evitare, da una parte, che inutili allarmismi possano rallentare l’attività dei coadiutori facendo inoltre perdere tempo alle forze dell’ordine, dall’altra per dare maggiore tranquillità ai cacciatori coadiutori».
«Negli anni passati - prosegue Lamandini - abbiamo avuto ottimi risultati sul fronte del contenimento dei danni all’agricoltura grazie al lavoro dei volontari e nonostante un impegno massiccio e concentrato in due mesi, che coinvolge, oltre ai coadiutori dei Comuni della ciliegia, anche oltre 50 coadiutiori dal distretto ceramico. La difesa delle ciliegie dallo storno è un impegno che rientra tra quelli che quotidianamente i cacciatori svolgono al servizio della collettività e in particolare dell’agricoltura. In particolare, nel 2014, il numero di abbattimenti di storni nella valle del Panaro ha raggiunto i 6.500-7.000 capi, circa il 75% dell’intero Atc Mo2. A testimonianza del grande sforzo profuso e del grande pericolo per l’agricoltura».
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