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Voto unanime del consiglio per riaprire il teatro Carani

L’ordine del giorno che impegna la giunta a fare tutto il possibile per la riapertura del teatro Carani, emendato della parte in cui si chiedeva di portare a termine l’impegno entro settembre di...

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L’ordine del giorno che impegna la giunta a fare tutto il possibile per la riapertura del teatro Carani, emendato della parte in cui si chiedeva di portare a termine l’impegno entro settembre di quest’anno, è stato approvato all’unanimità dal consiglio comunale.

Un voto unitario importante, ma nel dibattito non sono mancate le divergenze di opinione. A parte il voto unitario, infatti, le posizioni sul teatro non sono parse comuni fra gli schieramenti, intenti a rinfacciarsi errori e orientamenti più che a trovare o almeno proporre soluzioni.

Le uniche ancora sul tavolo sono quelle della giunta, le tre proposte già rigettate dall'avvocato che rappresenta la famiglia proprietaria.

Sul rapporto fra l'amministrazione e la proprietà le posizioni variano, dal Movimento 5 stelle che sostiene che “il Comune ha preso un impegno e deve pagare la sistemazione del teatro”, a quelle del Pd che chiede piuttosto ai contendenti di sedersi finalmente a un tavolo per trovare una soluzione.

Nel mezzo molte scaramucce, di fronte ad alcuni dei componenti del comitato “Salviamo il teatro Carani”, fra una destra che accusava parte del Pd di aver già deciso per un altro contenitore e una sinistra che, insieme alla giunta, ribadiva che la priorità e l'unico obiettivo è la salvezza del Carani.

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