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OGGI A LAGO BRACCIANO

Gli etruschi a Montese: apre un museo a cielo aperto

MONTESE. Un tuffo nel mondo antico per far rivivere gli etruschi a Montese. Oggi, alle 10,30, in località Lago Bracciano, lungo la strada comunale tra Salto e Villa d'Aiano, nell'ambito della...

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MONTESE. Un tuffo nel mondo antico per far rivivere gli etruschi a Montese. Oggi, alle 10,30, in località Lago Bracciano, lungo la strada comunale tra Salto e Villa d'Aiano, nell'ambito della rassegna provinciale “Musei da Gustare”, si terrà, infatti, l'inaugurazione degli interventi realizzati nell'ambito del progetto “Gli Etruschi a Montese”. Interverranno il sindaco Luciano Mazza, il responsabile del progetto Via Romea-Nonantolana, Luigi Vezzalini e un rappresentante del Gal Antico Frignano e Appennino Reggiano. Ad illustrare il progetto, Filippo Fantoni (progettista) e Federica Badiali (responsabile scientifico del progetto). Alle 11,30 ci sarà la visita guidata alle sorgenti dell'Acqua Salata. L'importante iniziativa, realizzata dal Comune in convenzione con il Gal Antico Frignano, ha evidenziato gli elementi di continuità tra le più antiche testimonianze della presenza umana sul territorio e la vita attuale. L'area interessata è tra le località Lago Bracciano e Acqua Salata, in corrispondenza di uno snodo importante della rete sentieristica (sentieri 400/b, 440/a, 440, 434). Tra le opere realizzate la ricostruzione di un'abitazione etrusco-italica (secoli VI-IV a.C.) con orto e di un recinto sacro ipetrale (privo di copertura), nei pressi dell'antico Lago Bracciano, il ripristino del perimetro del lago, prosciugato artificialmente nel 1978 e la pulizia e valorizzazione delle sorgenti curative dell'Acqua Salata. In occasione dell'evento sarà possibile visitare gratuitamente anche il Museo Storico di Montese, nella rocca al centro del paese, nel quale sono esposte le copie dei bronzetti. Tutte le opere sono adeguatamente corredate da pannelli didattici e da attrezzature per la sosta ed è stata realizzata una piccola guida illustrativa. L'area del Lago Bracciano e? accessibile anche a persone diversamente abili. In questa zona, nell'Ottocento, durante le lavorazioni agricole furono casualmente ritrovati, in più riprese, numerosi bronzetti votivi risalenti al periodo etrusco-italico (VI-IV secolo a.C.), cosa che dimostra chiaramente che doveva esistere un importante santuario etrusco tra i più frequentati dell'area appenninica. I reperti si trovano a Modena, presso il Museo Civico Archeologico e la Galleria Estense, mentre nel Museo Storico di Montese sono esposte le copie dei bronzetti meglio conservati.

A poca distanza dal Lago Bracciano, in località Acqua Salata, due antiche sorgenti di acqua salsobromoiodica, utilizzate dai montesini fino agli anni '50 per la cura del gozzo (patologia della tiroide un tempo diffusa in tutto l'Appennino). Queste proprietà erano già note nel periodo etrusco. (a.g.)

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