«Il prefetto faccia monitorare l’aria»
Secondo Sabina Piccinini, consigliere comunale, l'aria di San Cesario non è monitorata a dovere, e chiede al Prefetto «di intervenire presso il sindaco di San Cesario richiamandolo ai propri obblighi...
Secondo Sabina Piccinini, consigliere comunale, l'aria di San Cesario non è monitorata a dovere, e chiede al Prefetto «di intervenire presso il sindaco di San Cesario richiamandolo ai propri obblighi istituzionali, affinché venga attivata quanto prima una campagna di rilevamento della qualità dell’aria presso il centro abitato e presso gli stabilimenti della ditta Emiliana Rottami». In una lettera inviatagli Piccinini esordisce descrivendo le condizioni ambientali del Comune, «attraversato dall'autostrada del Sole (nella foto): ogni giorno oltre 100 mila veicoli, per lo più mezzi pesanti, scaricano sul paese un inquinamento che secondo dati di Arpa è uguale a quello della Nonantolana, uno dei punti più critici di Modena. Da oltre cinquant'anni a San Cesario subiamo rumore continuo, gas, polveri, senza ricevere adeguate protezioni dall'autostrada». Per arginare il problema, nel 2006 fu siglato un protocollo tra Comune e Società Autostrade per realizzare opere di mitigazione ambientale, che però non sono state realizzate. San Cesario, inoltre, respira le polveri di vetro che si sollevano dagli stabilimenti dell'Emiliana Rottami. Questa è stata raggiunta più volte da provvedimenti giudiziari che le imponevano un'adeguata copertura dei cumuli di vetro, le cui polveri creano da tempo problemi agli abitanti delle zone limitrofe. «I risultati di monitoraggio dell'inquinamento atmosferico effettuata da Arpa - continua Piccinini nella lettera - evidenziarono la presenza di particelle vetrose nell'aria presso gli stabilimenti della ditta Emiliana Rottami. Come riportato nel parere dell'USL del 5 ottobre 2012 le polveri di vetro risultavano presenti in quantità non trascurabili, essendo inalabili e respirabili i rischi per la salute pubblica non possono essere più esclusi». Nonostante le numerose fonti di inquinamento atmosferico presenti in paese, scrive Piccinini, «l'ultima campagna effettuata da Arpa sul territorio comunale risale al 2012. Da allora più nulla, nessun controllo è stato effettuato per conoscere la qualità dell'aria che respiriamo. Una grave irresponsabilità politica, un'omissione dei propri compiti e doveri istituzionale da parte del sindaco, un'inaccettabile indifferenza nella tutela della salute dei cittadini».
Enrico Vincenzi
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